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Girano in rete falsi siti GTA 6 costruiti apposta per convincere i giocatori a scaricare un file infetto, e il meccanismo è tanto banale quanto efficace: si promette una demo, un accesso anticipato o un trailer esclusivo, e chi abbocca si ritrova un malware che svuota le password salvate nel browser. La segnalazione arriva dai ricercatori di Malwarebytes, che hanno mappato una vera e propria rete di pagine civetta comparse subito dopo l’annuncio della lunga anteprima del gioco destinata allo streaming su Netflix.
Il punto forte di questa truffa è la cura del dettaglio. I siti individuati si spacciano per Rockstar Games e clonano la promozione ufficiale dell’anteprima estesa del 27 agosto, riprendendo grafica e linguaggio dell’originale. Compaiono nei risultati di ricerca quando si cerca una demo del gioco, e in almeno un caso un risultato sponsorizzato su Google pubblicizza addirittura un presunto download ufficiale. Chi clicca sui pulsanti del tipo “Gioca ora” non trova nessun gioco, ma un eseguibile chiamato gta6installer.exe.
Cosa succede dopo il download
Il file avvia un programma pensato per un obiettivo preciso: raccogliere informazioni sensibili. Password memorizzate nel browser, cookie, sessioni già autenticate, tutto finisce nelle mani degli aggressori. E qui c’è l’aspetto più fastidioso della faccenda, perché una sessione rubata può in certi casi essere riutilizzata senza passare dalla normale procedura di accesso. Come hanno spiegato i ricercatori, “poiché le sessioni del browser rubate possono talvolta essere riutilizzate senza passare attraverso la normale procedura di accesso, nemmeno l’autenticazione a due fattori (2FA) potrebbe essere sufficiente a fermarli”. Tradotto: la doppia verifica, che di solito rappresenta una barriera solida, in questo scenario rischia di essere aggirata.
Malwarebytes ha pubblicato gli indicatori di compromissione legati alla campagna, utili soprattutto a chi gestisce reti aziendali o vuole controllare la cronologia dei propri dispositivi. Tra i punti di distribuzione figurano gta6demo[.]asia, gta6demo[.]eu, gta6demo[.]us e rockstar-gta-6[.]com. L’hash SHA 256 del file malevolo è a8f19d598e6a49d8510d73d41fc445246755ed321c2f76985a463a9fef537eb0, associato appunto a gta6installer.exe.
Gli indirizzi collegati alla campagna
Gli URL di risoluzione deaddrop, cioè i punti dove il malware recupera le istruzioni, sono telegram[.]me/m1duus, t[.]me/m1duus, pinterest[.]com/m1duus e steamcommunity[.]com/profiles/76561198657426610. L’infrastruttura di rete osservata nel campione analizzato comprende ses.1001gacor[.]org e ket.sm188daftar[.]mom.
C’è poi una lista più lunga di indirizzi riconducibili a Vidar, la famiglia di software rubadati coinvolta:
- ket.1001gacor[.]org
- ljr.1001gacor[.]org
- nhg.1001gacor[.]org
- bob.1001gacor[.]org
- kra.1001gacor[.]org
- brr.1001gacor[.]org
- sto.1001gacor[.]org
- rex.1001gacor[.]org
- bib.1001gacor[.]org
- ges.1001gacor[.]org
- tax.11gokil[.]org
- sii.11gokil[.]org
- zaf.11gokil[.]org
- dez.11gokil[.]org
- tax.sm188dnsx[.]top
- sii.sm188dnsx[.]top
- zaf.sm188dnsx[.]top
Come evitare la trappola
La difesa più solida resta la più noiosa, cioè controllare sempre che la pagina visitata sia davvero quella ufficiale prima di cliccare su qualsiasi pulsante di download. Informazioni, trailer e materiali su GTA 6 vanno cercati esclusivamente sui canali autorizzati, e ogni promessa di accesso anticipato troppo bella per essere vera andrebbe trattata con sospetto immediato.
Vale lo stesso ragionamento per i video: se l’anteprima sarà distribuita su una piattaforma di streaming a pagamento, un sito che offre lo stesso contenuto gratis e senza abbonamento non sta facendo un favore a nessuno. Sta soltanto cercando un modo per far partire quel file eseguibile. La sicurezza informatica, in casi come questo, passa più dalla diffidenza verso le offerte gratuite che da qualsiasi antivirus installato sul computer.










