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Grok insegue Anthropic, ma Grok Bot cresce del 100% al mese

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Elon Musk ammette senza troppi giri di parole che Grok, il modello di intelligenza artificiale sviluppato da SpaceXAI, è ancora indietro rispetto ai prodotti di punta di Anthropic. Allo stesso tempo però rivendica numeri notevoli per Grok Bot, la piattaforma di intelligenza artificiale agentica dell’azienda, che secondo lui cresce al ritmo del 100% al mese. Le dichiarazioni arrivano da un’intervista concessa ai media cinesi, durante la quale l’imprenditore si è sbilanciato anche su un tema molto delicato come la capacità della Cina di superare i propri limiti nella litografia e nella produzione di chip nel giro di pochi anni.

Non si tratta di un’ammissione isolata. Nelle ultime settimane Musk avrebbe già riconosciuto più volte che il suo modello di IA non riesce a tenere il passo con quanto offerto da OpenAI e Anthropic. A metà settembre, per esempio, aveva spiegato che la prossima versione, Grok 4.8, porterà un miglioramento significativo delle prestazioni ma non sarà comunque sufficiente per raggiungere Astra di OpenAI e la famiglia di modelli Fable sviluppata da Anthropic. Grok 4.8 non è ancora stato rilasciato e, stando a quanto dichiarato dallo stesso Musk, poggia su 2.500 miliardi di parametri.

Grok insegue i rivali ma Grok Bot accelera

Nel corso dell’intervista con China Media Group, Musk ha definito Grok 4.7, l’ultima variante disponibile al pubblico, come un solido cavallo da lavoro. Un giudizio positivo ma con un limite preciso, visto che secondo il numero uno di SpaceXAI quel modello non è all’altezza del recente Opus 5.5 di Anthropic. Parte del divario, a suo dire, si spiega con una questione di anzianità nel settore: xAI è attiva da circa tre anni nell’era dell’intelligenza artificiale, mentre Anthropic esiste da sei.

La previsione di Musk è che il suo team riesca con ogni probabilità ad agganciare la frontiera tecnologica a un certo punto del prossimo anno. Nel frattempo, ha sottolineato, Grok resta uno strumento molto utile per tantissime attività. Il vero motore della crescita però sembra essere Grok Bot, descritto come una sorta di assistente digitale personale che ha riscosso grande popolarità e che si sta espandendo a una velocità di circa il 100% ogni mese.

Guardando all’intero ecosistema, Musk è convinto che i modelli di business di SpaceX e Tesla, fortemente orientati all’ingegneria, possano offrirgli un vantaggio competitivo. Il ragionamento è piuttosto lineare. Anthropic ha puntato tutto sull’ingegneria del software e ha costruito un’intelligenza artificiale eccellente proprio in quel campo. Manca invece un’IA davvero eccellente nell’ingegneria del mondo reale, e secondo l’imprenditore Grok potrebbe colmare questo vuoto attingendo ai dati prodotti dalle sue due aziende.

La Cina, i chip e le stime che non coincidono

Parlando con i media cinesi, Musk ha espresso la propria opinione anche sulla capacità di Pechino di sviluppare un’industria nazionale dei semiconduttori. A suo giudizio la Cina riuscirà ad affrontare i limiti legati alla potenza di calcolo più rapidamente di quanto la maggior parte delle persone si aspetti. La sua stima approssimativa è che il Paese possa risolvere i vincoli legati alla litografia e alla produzione di chip in circa due o tre anni.

Non tutti nel settore la pensano allo stesso modo. Tra le voci più scettiche ci sono i vertici di Zeiss, l’azienda che produce le ottiche di fascia alta impiegate nei macchinari per la litografia dei chip. In una recente intervista Frank Rohmund, amministratore delegato della divisione semiconduttori del gruppo, ha spiegato che la Cina potrebbe trovarsi addirittura 15 anni indietro rispetto all’Occidente nello sviluppo delle più recenti apparecchiature per la litografia EUV.

Fonte: TecnoAndroid

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