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Anche Grok ha adesso una versione dedicata al mondo del lavoro. SpaceXAI ha infatti pubblicato una nuova app per iOS separata da quella tradizionale e pensata espressamente per le aziende, con un nome che chiarisce subito il suo scopo: Grok for Intune. Non si tratta di una mossa del tutto inedita nel settore. Già a maggio OpenAI aveva rilasciato una versione specifica della propria applicazione mobile rivolta alle realtà enterprise, e ora la società che sviluppa l’assistente basato sull’intelligenza artificiale ha scelto di seguire la stessa strada.
Secondo quanto spiegato dalla stessa azienda, la nuova app rappresenta l’edizione Microsoft Intune di Grok, l’assistente AI creato da xAI, ed è costruita per le organizzazioni che gestiscono applicazioni e dati proprio attraverso Intune. In pratica supporta la gestione delle applicazioni mobili prevista dalla piattaforma Microsoft, rispetta le politiche di protezione stabilite dall’organizzazione e permette l’accesso tramite l’indirizzo email di lavoro. Un dettaglio non da poco per chi deve tenere sotto controllo decine o centinaia di dispositivi aziendali senza rinunciare agli strumenti più recenti.
Cosa offre Grok for Intune agli utenti aziendali
Sul piano delle funzioni la versione per le imprese non sembra fare grandi rinunce rispetto a quella pensata per il pubblico generale. Grok for Intune funziona innanzitutto come un classico assistente AI, capace di rispondere rapidamente a qualsiasi domanda, di svolgere ricerche approfondite sul web e di affrontare problemi complessi in ambiti come matematica, scienze e programmazione. È possibile caricare documenti e foto oppure incollare dei link, lasciando poi che Grok analizzi e spieghi il contenuto.
Non manca nemmeno Grok Imagine, lo strumento dedicato alla creazione visiva. Con semplici istruzioni testuali si possono generare immagini d’impatto, oppure caricarne di proprie e farle modificare all’assistente: eliminare oggetti, cambiare lo scenario o applicare qualunque stile artistico. Lo stesso vale per i video. L’app consente di realizzare brevi clip con audio partendo da un testo oppure di trasformare fotografie statiche in sequenze animate.
C’è poi la Modalità vocale, che permette di parlare con Grok e ricevere risposte dal suono naturale senza dover usare le mani. A questa si affianca la funzione Live Camera, grazie alla quale l’utente può condividere ciò che sta inquadrando e lasciare che l’assistente ragioni su quanto vede in tempo reale. Infine le risposte restano aggiornate sulle ultime notizie, sulle tendenze e sugli sviluppi di qualsiasi argomento, perché il sistema attinge sia ai dati del web sia a quelli di X.
Pensata per i dispositivi gestiti dai reparti IT
La vera differenza rispetto all’app consumer sta però nel modo in cui Grok for Intune viene distribuita e controllata. L’applicazione è progettata per i dispositivi gestiti ed è il team IT dell’organizzazione a installarla e configurarla attraverso Microsoft Intune. In questo modo chi si occupa della sicurezza può stabilire regole precise su come i dati vengono trattati all’interno dell’app.
Le politiche di protezione aziendali vengono rispettate in ogni loro aspetto, comprese le restrizioni su salvataggio, condivisione e trasferimento dei dati. È una garanzia pensata soprattutto per evitare che informazioni riservate finiscano fuori dal perimetro dell’azienda, un timore piuttosto diffuso quando si parla di strumenti basati sull’intelligenza artificiale in ambito professionale.
L’accesso avviene esclusivamente con l’email di lavoro e all’interno dell’app non sono previsti acquisti in-app, segno che la gestione di licenze e abbonamenti passa interamente dai canali aziendali. Grok for Intune è già disponibile sull’App Store.
Fonte: TecnoAndroid








