In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni
Con l’arrivo di GPT-6 Astra OpenAI ha rimesso mano al cuore di ChatGPT e di Codex, presentando il nuovo modello come “il più intelligente e allineato al mondo”. L’annuncio è arrivato il 3 settembre 2026, poco più di un anno dopo il debutto della prima generazione GPT-5, e la distribuzione è partita subito dopo con una tabella di marcia scaglionata. Il salto promesso riguarda soprattutto due fronti concreti, cioè la capacità del modello di usare un computer al posto dell’utente e la resa nei lavori professionali più pesanti.
Cosa cambia davvero con GPT-6 Astra
OpenAI parla di anni di ricerca convogliati in pre training, reinforcement learning e allineamento. Sui benchmark i numeri sono di quelli che fanno rumore, con FrontierMath Tier 4 saturato al 98%, ARC AGI 3 al 99,9% e ExploitBench al 100%. L’azienda sostiene inoltre che il modello abbia già contribuito a risolvere problemi matematici aperti da tempo, oltre a fissare un nuovo riferimento nell’uso di computer e browser.
Il punto più interessante per l’uso quotidiano è proprio il computer use, quella funzione che permette a ChatGPT di operare su un Mac o su un altro desktop, anche in sottofondo mentre si sta lavorando ad altro. Con Astra la velocità è quasi raddoppiata, in parte grazie al modello, in parte perché è stata ottimizzata l’infrastruttura che gestisce queste operazioni. Le stesse ottimizzazioni valgono anche per i modelli già esistenti, tanto che su GPT-5.6 Sol i tempi si accorciano di circa il 60%. Alla capacità di muoversi tra finestre e applicazioni si aggiunge un addestramento mirato agli ambienti professionali, con l’obiettivo di portare a termine flussi di lavoro a più passaggi e sfornare documenti, fogli di calcolo e presentazioni già rifiniti.
Su Codex la novità è di tipo diverso e riguarda la memoria. Fino a oggi, quando la finestra di contesto si riempiva, i modelli ricorrevano alla compattazione, riassumendo il lavoro svolto durante sessioni lunghe come un debug complicato o un refactor massiccio. Ogni compattazione, però, tende a perdere dettagli, per esempio il motivo per cui una correzione non ha funzionato. Astra invece può tenere appunti che attraversano più finestre di contesto, senza schiacciare tutto in un unico riassunto, e le finestre precedenti restano consultabili, così da recuperare requisiti o risultati di test anche se non erano finiti negli appunti. La funzione è sperimentale e va attivata a mano, ma diventerà l’impostazione predefinita per Astra nelle prossime settimane.
Distribuzione prudente e prezzi
C’è un motivo per cui il rilascio procede a piccoli passi. OpenAI definisce Astra un salto notevole sul piano delle capacità cyber e ammette che il modello raggiunge la soglia Critical in ambito cybersecurity secondo il proprio Preparedness Framework. I primi ad avere accesso sono stati un gruppo limitato di organizzazioni, in particolare i membri del programma Daybreak dedicato alla sicurezza informatica, con una cadenza simile a quella già vista per GPT-5.6.
Il giorno successivo il modello è arrivato ai clienti Business e Pro, quindi sui piani da circa 90 e 180 euro al mese, e poche ore dopo anche agli utenti ChatGPT Plus con l’abbonamento da circa 18 euro. Nei giorni seguenti l’accesso si è esteso a Plus, Pro, Business ed Enterprise, oltre che tramite le API di OpenAI e AWS. L’utilizzo di Astra rientra nei limiti già previsti dagli abbonamenti, con la possibilità di acquistare crediti aggiuntivi. Chi ha un piano Pro, Business o Enterprise ottiene anche GPT-6 Astra Pro, mentre negli spazi di lavoro aziendali l’attivazione resta in mano agli amministratori, disattivata per impostazione predefinita al lancio.
La strada che ha portato fino a qui
GPT-5 era arrivato il 7 agosto 2025 al posto di GPT-4o e di diversi modelli di ragionamento, con il routing automatico come tratto distintivo e la promessa di meno errori factuali. Apple lo aveva adottato con iOS 26, iPadOS 26 e macOS Tahoe 26, spostando su GPT-5 le richieste che passano da Apple Intelligence, dai passaggi a Siri agli strumenti di scrittura fino all’intelligenza visiva.
Poi una sequenza serrata. GPT-5.1 a novembre con risposte più naturali, GPT-5.2 a dicembre nato dal cosiddetto “code red” in risposta a Gemini, GPT-5.3 Instant per limare il tono, e due giorni più tardi GPT-5.4 Thinking con finestra da un milione di token e computer use integrato. Sono seguiti GPT-5.4 mini e nano, il ristretto GPT-5.4-Cyber, GPT-5.5, GPT-5.5 Instant e a luglio i modelli GPT-5.6 Sol, Terra e Luna. In parallelo è cambiato anche il software, con l’app Codex per Mac lanciata a febbraio e poi, a luglio, con Codex diventato di fatto la nuova app desktop di ChatGPT, capace di unire Chat, Work e Codex. Invece il vecchio client nativo è stato rinominato ChatGPT Classic.








