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Analisi sul Pixel 9a di Google: ecco cosa emerso
Alla prova del “teardown”, infatti, Nelson si è scontrato con un sistema di incollaggio della batteria che ha definito, senza mezzi termini, il peggiore mai incontrato. Ciò che ha fermato lo youtuber è stato il massiccio strato di adesivo utilizzato da Google. Nonostante l’uso di strumenti specializzati la batteria è rimasta saldamente incollata, tanto da rischiare di provocare danni irreversibili al modulo se si fosse insistito. Nel manuale di riparazione ufficiale Google si suggerisce di scaldare il telefono fino a 80 °C prima di tentare di staccare la batteria, ma, come evidenziato nel video di Nelson, anche seguendo alla lettera tale indicazione non si ottengono risultati soddisfacenti.
Le conseguenze di tale scelta non sono solo operative, ma anche ecologiche. La batteria agli ioni di litio, potenzialmente riciclabile fino al 95%, diventa inerte se non può essere isolata dal resto dello smartphone. La procedura di smaltimento e recupero dei materiali viene dunque vanificata. Considerando tali risvolti, anche con l’ottima performance nei test di resistenza meccanica, il giudizio complessivo di JerryRigEverything sul Google Pixel 9a è senza appello: l’impossibilità di estrarre la batteria neutralizza qualsiasi punto di forza.








