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Yak X: il DNA rivela un bovino estinto nella grotta di Denisova

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Una specie estinta di bovino finora sconosciuta è stata individuata nella grotta di Denisova, uno dei siti più famosi della Siberia. Il nuovo animale ha ricevuto il nome di Yak X, un’etichetta che già suggerisce una stretta parentela con gli yak e al tempo stesso conserva un certo alone di mistero. A raccontarne la storia è l’analisi del DNA antico, secondo la quale questo bovino si sarebbe separato dagli yak moderni circa 400.000 anni fa.

A prima vista potrebbe sembrare una notizia riservata agli specialisti. In realtà la scoperta ha un peso più ampio perché aggiunge un ramo inatteso a un gruppo di animali che si credeva di conoscere abbastanza bene. Non si tratta quindi di un semplice antenato degli yak attuali ma di una linea evolutiva autonoma che a un certo punto ha preso la propria strada e poi è scomparsa.

Perché Yak X è considerato una specie a sé

Il punto centrale della vicenda sta proprio in quella data così lontana. Quando si dice che Yak X si è separato dagli yak moderni 400.000 anni fa si intende che da quel momento le due popolazioni hanno smesso di condividere lo stesso percorso. Da lì in avanti ognuna ha accumulato differenze genetiche proprie fino a diventare qualcosa di distinto. È un intervallo di tempo enorme, sufficiente perché due gruppi imparentati finiscano per trasformarsi in animali diversi.

Ed è qui che entra in gioco il DNA antico. Senza il materiale genetico conservato nei resti sarebbe stato molto difficile capire che questo bovino non apparteneva a una specie già nota. L’aspetto esteriore di ossa e frammenti spesso non basta a distinguere animali molto simili tra loro. La genetica invece permette di leggere le differenze nascoste e di ricostruire con buona precisione quando due linee si sono divise. Nel caso di Yak X il verdetto è arrivato proprio da questo tipo di indagine, che ha fatto emergere un parente finora rimasto nell’ombra.

Il fatto che si tratti di una specie estinta rende la scoperta ancora più interessante. Questo animale non ha lasciato discendenti diretti tra i bovini che conosciamo oggi. La sua esistenza è affiorata soltanto grazie alle tracce rimaste nel sottosuolo e allo studio paziente del materiale genetico recuperato.

La grotta di Denisova e il suo archivio del passato

Che il ritrovamento sia avvenuto proprio nella grotta di Denisova non stupisce più di tanto chi segue da vicino le ricerche sulla preistoria. Questa cavità della Siberia è da tempo uno dei luoghi più noti al mondo per lo studio del passato remoto, una sorta di archivio naturale in cui i resti si sono conservati abbastanza bene da permettere analisi molto dettagliate.

Le condizioni del sito hanno reso possibile recuperare informazioni genetiche utili anche su animali vissuti in epoche lontanissime. Per Yak X questo ha significato passare dall’anonimato a una collocazione precisa nell’albero evolutivo dei bovini, con una separazione dagli yak moderni fissata intorno a 400.000 anni fa.

Il nome scelto, con quella lettera X che sembra indicare un’incognita, riassume bene la natura di questa scoperta. Si tratta di un bovino imparentato con gli yak ma distinto da loro, emerso dalle profondità di una delle grotte più celebri della Siberia grazie all’analisi del suo DNA antico.

Fonte: TecnoAndroid

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