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Google Pixel 11, Genshin Impact è inutilizzabile: colpa della GPU

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Chi ha comprato Pixel 11 contando di godersi qualche ora di Genshin Impact si è ritrovato davanti a qualcosa di piuttosto spiacevole, e non parliamo di semplici cali di frame. Sui nuovi top di gamma di Google il gioco mostra anomalie grafiche talmente pesanti che in certi casi diventa praticamente inutilizzabile, con schermate interamente viola o rosa, texture sballate e altri errori di rendering che rendono impossibile capire cosa stia accadendo a schermo. Le segnalazioni degli utenti sono arrivate a grappoli e le stesse anomalie sono state riprodotte anche in alcuni test svolti da testate internazionali, quindi non si tratta di casi isolati o di dispositivi difettosi.

Il problema riguarda sia Pixel 11 sia Pixel 11 Pro, e il sospetto punta con decisione verso il comparto grafico del Tensor G6, il chip che alimenta la nuova generazione di smartphone Google. Anche per questo giro l’azienda ha scelto una GPU PowerVR firmata Imagination Technologies, un’architettura che continua a portarsi dietro qualche grattacapo di compatibilità con una parte dei giochi Android. Un utente che ha aperto un ticket all’assistenza di Genshin Impact si è sentito rispondere in modo abbastanza secco che le GPU PowerVR non soddisfano i requisiti minimi richiesti dal titolo. Va detto per correttezza che quella risposta arriva da un operatore del servizio clienti e non rappresenta una posizione ufficiale di HoYoverse.

Una storia che va avanti da un paio d’anni

La faccenda della compatibilità con PowerVR non nasce oggi. Già nei requisiti pubblicati da HoYoverse nel 2025 si leggeva chiaramente che su Android serviva una GPU non PowerVR, con la precisazione che i dispositivi sotto le specifiche minime avrebbero potuto comunque lanciare il gioco, però con il rischio concreto di instabilità, cali di frame e crash improvvisi. Nell’aprile di quest’anno, mettendo mano ad alcuni arresti anomali che si verificavano proprio su dispositivi con quel tipo di GPU, la software house è tornata a ricordare che queste soluzioni grafiche non figuravano più tra le configurazioni ufficialmente supportate.

Il risultato è una situazione un po’ paradossale. Da una parte c’è uno dei giochi mobile più giocati al mondo, dall’altra il flagship di Google, e in mezzo una GPU che quel gioco ha smesso di supportare in modo ufficiale. Chi ha speso quasi mille euro per un telefono di fascia alta difficilmente si aspetta di dover rinunciare a un titolo così diffuso, eppure allo stato attuale l’esperienza su Pixel 11 Pro e sul modello base può risultare compromessa a seconda delle zone di gioco e delle scene caricate.

Prezzi e disponibilità dei nuovi Pixel

Al netto di questa grana software, la gamma resta sugli scaffali con la solita articolazione di modelli e tagli. Google Pixel 11 Pro si trova online da ByTecno a 1.149 euro, mentre Pixel 11 Pro XL è proposto su eBay a 1.199 euro. Il modello standard, Pixel 11, viene venduto sempre da ByTecno a 949 euro. Ci sono poi altre configurazioni disponibili con listini differenti, con Pixel 11 Pro a 1.199 euro, Pixel 11 Pro XL a 1.399 euro e Pixel 11 a 999 euro, oltre a un’ulteriore proposta per Pixel 11 Pro XL a 1.199 euro.

Il nodo tecnico, in ogni caso, resta tutto lì dentro, nella scelta della GPU. Finché HoYoverse non riaprirà le porte a PowerVR o finché non arriverà un intervento lato software capace di aggirare gli errori di rendering, chi utilizza un dispositivo della nuova serie Pixel per giocare a Genshin Impact continuerà a imbattersi in quelle schermate rosa che hanno fatto il giro dei social nelle scorse ore. Le segnalazioni pubbliche più recenti risalgono al 25 agosto 2026.

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