Il film di Elden Ring e quello di Death Stranding potrebbero presto incrociare il mondo dell’intelligenza artificiale, e la spinta arriverebbe da una mossa di Google. Il colosso starebbe infatti preparando un investimento da 75 milioni di dollari, circa 69 milioni di euro, in A24, lo studio indipendente che ha in cantiere proprio gli adattamenti cinematografici dei due videogiochi. Un’operazione che, almeno secondo quanto trapela, sarebbe collegata a una collaborazione di ricerca sull’IA, con l’idea di mettere a punto strumenti pensati per la produzione e lo sviluppo dei film.
Il coinvolgimento pesa, e non poco, per chi segue da vicino le trasposizioni videoludiche. A24 non è uno studio qualunque. Sta lavorando al film di Elden Ring affidato ad Alex Garland e a quello di Death Stranding, con Michael Sarnoski dietro la macchina da presa. Due progetti osservati con grande attenzione, perché nascono da immaginari fortemente autoriali e da community abituate a un controllo creativo molto riconoscibile. La parte tecnologica passerebbe invece dal team DeepMind, chiamato a collaborare con lo studio su nuovi strumenti destinati al processo cinematografico.
C’è però un dettaglio che ridimensiona i timori più immediati. Per come viene descritto, l’accordo non darebbe a Google accesso alla libreria o ai dati dello studio, e non indica un impiego diretto di questi strumenti nei film tratti dai giochi FromSoftware e Kojima Productions. Insomma, niente IA che entra a gamba tesa nelle produzioni legate ai due titoli.
Una fase di espansione per lo studio
Per Google si tratterebbe di un passaggio inedito nel cinema. Il gruppo è già un gigante dell’intrattenimento digitale grazie a YouTube, ma questa operazione rappresenterebbe il suo primo investimento in uno studio cinematografico vero e proprio. Dall’altra parte, A24 vive una fase di crescita avviata da tempo, dopo il round di finanziamento del 2024 che ha portato la valutazione riportata dello studio a 3,5 miliardi di dollari, intorno ai 3,2 miliardi di euro.
A spiegare l’interesse contribuisce anche il momento commerciale. A24 ha messo a segno il suo miglior risultato al botteghino con Backrooms, arrivato a 272 milioni di dollari nel mondo, ossia circa 250 milioni di euro, superando Marty Supreme fermo a 191 milioni di dollari, poco più di 175 milioni di euro. Nel frattempo lo studio ha messo in sviluppo un nuovo film di Non aprite quella porta scritto e diretto da Curry Barker, mentre sul fronte videoludico la community continua ad ampliare l’Interregno con la mod di Morrowind in Elden Ring.
Il tema IA, però, resta scivoloso. Parliamo di un settore segnato dalle proteste sindacali degli ultimi anni. SAG-AFTRA ha affrontato la questione durante lo sciopero degli attori, e anche doppiatori e performer dei videogiochi hanno ottenuto protezioni specifiche sull’uso di immagine e voce tramite strumenti generativi. Un nodo che difficilmente potrà essere ignorato man mano che queste tecnologie entrano nei flussi produttivi.
Per chi gioca, il punto più concreto resta comunque il peso crescente che A24 sta assumendo nelle trasposizioni. Il film di Elden Ring nasce dalla collaborazione con Bandai Namco e FromSoftware, mentre Death Stranding porta sullo schermo l’universo creato da Hideo Kojima. L’arrivo di capitali e ricerca tecnologica da parte di Google aggiunge un nuovo tassello industriale a progetti già seguitissimi.