Chi utilizza Google Find Hub aspettava da tempo una funzione tanto semplice quanto utile, e finalmente è arrivata. Google ha aggiunto l’opzione per rimuovere i dispositivi dall’app, quella possibilità che mancava e che, diciamocelo, faceva storcere il naso a più di qualcuno. Ora si possono cancellare i device vecchi oppure quelli duplicati, senza doverseli trascinare dietro all’infinito nella lista.
Il servizio serve, per chi non lo sapesse, a tracciare i dispositivi collegati all’account. Il meccanismo è quello che conosciamo tutti, aggiungi un telefono, un tablet o quello che vuoi, e Find Hub ti mostra dove si trova. Fin qui niente da dire. Il problema arrivava dopo, perché una volta inserito un dispositivo nell’elenco non c’era verso di toglierlo. Poteva sembrare una sciocchezza, e in fondo lo era, ma vedersi in lista un telefono buttato via due anni fa oppure ritrovarsi con la stessa voce ripetuta due volte diventava fastidioso alla lunga.
Un aggiornamento piccolo ma richiesto a gran voce
Google va avanti con calma nel migliorare Find Hub, aggiungendo pezzo dopo pezzo nuove funzioni. Nulla di rivoluzionario, sia chiaro, ma una serie di ritocchi che rendono l’app un po’ più completa ogni volta. Basti pensare alle notifiche di posizione, che hanno iniziato ad arrivare sull’app Android lo scorso maggio. Roba concreta, insomma, non solo annunci.
L’ultima novità però è di quelle che gli utenti chiedevano da parecchio. La possibilità di rimuovere un dispositivo era in cima alla lista dei desideri di molti, proprio perché la sua assenza era una di quelle mancanze difficili da giustificare. Un’app pensata per gestire i propri device che poi non ti lasciava fare pulizia tra quei device stessi aveva qualcosa di paradossale.
Con questo intervento la faccenda si sistema. Chi ha cambiato telefono, chi ha regalato un vecchio tablet o chi semplicemente si è ritrovato con una voce duplicata nell’elenco può finalmente mettere ordine. Un tocco, il dispositivo sparisce dalla lista, e la schermata torna pulita come dovrebbe essere. È il tipo di funzione che nessuno celebra con grandi titoli, eppure una volta usata ci si chiede come mai sia servito così tanto tempo per averla.


