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Google Chrome, le funzioni nascoste che cambiano il browser

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Chi passa buona parte della giornata dentro Google Chrome ha probabilmente notato che il browser non è più quello di qualche anno fa, e le funzioni introdotte nel corso del 2026 lo dimostrano bene. Alcune saltano subito all’occhio, come le schede verticali, altre restano nascoste nelle impostazioni o dietro pagine interne che quasi nessuno apre mai. Il punto è che queste novità danno il meglio quando vengono combinate tra loro, perché una risolve i problemi creati dall’altra. Le schede verticali rendono gestibili decine di pagine, i gruppi le separano per attività, la ricerca evita di doverle scovare a occhio e il Risparmio memoria restituisce RAM al sistema quando una tab non serve più.

Schede verticali, ricerca rapida e gruppi

La prima cosa da provare sono le schede verticali. Basta un clic destro sulla barra delle schede e la scelta di Mostra schede verticalmente, e le tab si spostano sul lato della finestra. Sembra una modifica estetica, almeno finché non si tengono aperte venti, trenta o quaranta pagine. Nella disposizione orizzontale classica Chrome restringe progressivamente ogni scheda fino a lasciare solo una fila di favicon, quelle piccole icone che identificano i siti. In verticale, invece, i titoli si leggono, e la colonna può essere allargata o stretta a piacere. Su monitor 16:9 o ultrawide il vantaggio è evidente, perché rinunciare a una striscia laterale pesa molto meno che perdere di vista quali pagine siano aperte.

C’è un effetto collaterale curioso, però. Quando gestire trenta schede diventa semplice, se ne tengono aperte ancora di più. Ed è qui che entra in gioco la ricerca tra le tab, richiamabile con CTRL+MAIUSC+A oppure cliccando sull’icona Ricerca nelle schede sopra la barra verticale. Bastano poche lettere del titolo o del dominio per ritrovare al volo una console amministrativa, una documentazione tecnica o una conversazione aperta ore prima.

I gruppi di schede esistono da tempo, ma in verticale cambiano natura. Anziché quaranta pagine mescolate, si creano gruppi per progetto, ricerca, viaggio, articolo in lavorazione, ciascuno con nome, colore e possibilità di comprimerlo. Un clic destro su una scheda e poi Aggiungi scheda a gruppo, oppure Nuovo gruppo, ed è fatta. Sempre dal menu contestuale, la voce Fissa sposta una tab in cima a tutte le altre, visibile con la sola favicon e raggiungibile con un clic da qualsiasi punto.

Visualizzazione divisa e controllo della memoria

Un’altra funzione che incide parecchio sulle abitudini quotidiane è la Visualizzazione divisa, che mostra due schede insieme nella stessa finestra senza passare per l’affiancamento offerto da Windows, macOS o Linux. Documentazione da un lato e codice dall’altro, un CMS accanto all’anteprima dell’articolo, due documenti da confrontare. Si può anche partire da un collegamento in una pagina, aprendolo con il tasto destro direttamente nella seconda area. Le ultime versioni hanno aggiunto pure la Visualizzazione impilata, raggiungibile dall’icona Organizzazione visualizzazione divisa a sinistra della barra degli indirizzi, scegliendo Mostra in pila.

Quando Chrome inizia a farsi pesante, conviene capire quale pagina sta consumando risorse invece di prendersela con il browser in generale. Passando il puntatore sopra una tab, l’anteprima mostra il consumo di RAM di quella scheda. Numeri che sorprendono, spesso, perché una pagina all’apparenza banale può occupare centinaia di megabyte. Il valore non riguarda solo l’HTML scaricato, ma anche codice JavaScript, strutture dati in memoria, immagini decodificate, cache, rendering e in certi casi componenti WebAssembly o WebGL. Per un’analisi più profonda resta il Task Manager interno, richiamabile con MAIUSC+ESC, utile per confrontare processi, schede ed estensioni.

Chi vuole regolare il comportamento del browser trova tutto in chrome://settings/performance, dove il Risparmio memoria permette di decidere quanto essere aggressivi con le schede inutilizzate. Su un desktop con 32 o 64 GB conviene un approccio più morbido, su un portatile con 8 GB e decine di tab aperte scaricare in fretta le pagine ferme migliora parecchio la reattività. Dalla stessa pagina si possono indicare i siti che Chrome non deve mai disattivare.

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