La nuova veste grafica di Gemini, quella con lo sfondo sfocato mostrata per la prima volta al Google I/O, sta finalmente arrivando sugli smartphone Android. Google ha iniziato a distribuire l’aggiornamento a una parte degli utenti, e la cosa interessante è che non riguarda soltanto i telefoni di casa Google ma anche l’hardware Samsung.
Cosa cambia nell’interfaccia di Gemini
Qualcuno su Reddit ha notato per primo il restyling comparire sul proprio dispositivo, e poco dopo sono arrivate altre segnalazioni da chi possiede modelli come Galaxy S26 Ultra e Pixel 10 Pro XL. Un mix di dispositivi che dice una cosa chiara, cioè che non parliamo di una novità riservata solo alla linea Pixel. L’aggiornamento sembra inoltre gestito lato server, quindi anche installando l’ultima versione dell’app Google potrebbe non attivarsi subito per tutti.
La modifica più evidente riguarda proprio il modo in cui l’assistente compare sullo schermo. Prima l’interfaccia compatta di Gemini si limitava a sovrapporsi al contenuto sottostante, lasciandolo così com’era. Adesso invece viene applicata una sfocatura decisa a tutto ciò che sta dietro. Lo sfondo resta riconoscibile ma appare ammorbidito, e questo aiuta a separare visivamente l’assistente dall’app o dalla schermata home aperta in quel momento, senza però nasconderla del tutto.
Un restyling che va avanti da mesi
Questa novità si aggiunge a una serie di ritocchi che Google ha portato avanti con costanza durante l’anno sull’overlay di Gemini. Tra le modifiche già viste ci sono state icone più sottili, un menu con il pulsante più ridisegnato e il supporto ai colori dinamici. Anche Gemini Live ha smesso di saltare a una schermata separata, e adesso mantiene tutta l’interazione all’interno dell’overlay stesso.
Al momento non esiste un interruttore evidente per attivare la nuova grafica. Quindi se l’overlay di Gemini sul proprio telefono appare ancora identico a prima, probabilmente bisognerà solo aspettare che Google decida di sbloccarlo.
C’è chi apprezza parecchio il nuovo aspetto, soprattutto perché la sfocatura fa sentire Gemini più integrato dentro Android, non come un pannello qualsiasi buttato sopra a quello che si sta facendo. Mantiene abbastanza del contenuto di sfondo da dare un contesto, tenendo però l’assistente ben in primo piano. Il risultato dovrebbe rendere le interazioni veloci con Gemini più pulite e meno distraenti.
L’unico neo resta il solito meccanismo di distribuzione a scaglioni lato server, quello che rende difficile entusiasmarsi davvero per un restyling. Due persone con la stessa identica versione dell’app possono aprire Gemini e trovarsi, di fatto, in due epoche di design completamente diverse.


