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Samsung sembra sempre più decisa a puntare sui propri processori e Galaxy S27 Pro potrebbe diventare il modello simbolo di questo cambio di passo. Secondo nuove indiscrezioni provenienti dalla Corea del Sud l’azienda avrebbe già messo in moto le linee dedicate alla produzione di massa di un nuovo SoC, con ogni probabilità Exynos 2700, pensato per alimentare buona parte della prossima famiglia Galaxy S.
Non si tratta di un’idea spuntata all’improvviso. Da parecchio tempo circola la voce secondo cui Samsung voglia spingere con più convinzione sui chip Exynos di fascia alta. Le ragioni sono fondamentalmente due e, a guardarle bene, finiscono per essere due facce della stessa medaglia. Da una parte c’è la volontà di dipendere meno da Qualcomm, dall’altra la necessità di tenere sotto controllo costi che continuano a crescere. L’ultima soffiata va esattamente in questa direzione e aggiunge qualche dettaglio in più sulla strategia del produttore coreano.
Exynos 2700 e il processo a 2 nanometri di seconda generazione
Il nuovo chip sarà realizzato con il nodo di classe 2 nanometri di seconda generazione di Samsung Foundry. La prima generazione di questa tecnologia aveva debuttato con Exynos 2600, il processore montato su alcune versioni di Galaxy S26. Più che un salto nel buio, quindi, si parla di un’evoluzione dello stesso percorso produttivo avviato con la serie attuale.
Il dato forse più significativo riguarda però i volumi. La casa sudcoreana avrebbe aumentato la quantità complessiva di wafer di oltre il 10% rispetto a quanto fatto con Exynos 2600. Un incremento che non è casuale e serve a sostenere la produzione dell’intera gamma, vale a dire Galaxy S27 standard, Galaxy S27 Plus e soprattutto il nuovo Galaxy S27 Pro. Proprio quest’ultimo, stando alle previsioni, verrà equipaggiato con il SoC di casa nella stragrande maggioranza dei mercati internazionali.
Il quadro che ne esce è quello di un’azienda che vuole riprendersi uno spazio più ampio all’interno dei propri smartphone di punta. Un aumento della produzione di questa portata lascia intendere che Exynos 2700 non sarà relegato a pochi modelli o a qualche area geografica marginale ma avrà un ruolo da protagonista nella nuova serie.
Galaxy S27 Pro con Exynos quasi ovunque e Snapdragon solo in due Paesi
Scendendo nel dettaglio della distribuzione, le unità di Galaxy S27 Pro destinate a Corea, Europa e numerosi altri mercati dovrebbero affidarsi al chip proprietario. Faranno eccezione soltanto Stati Uniti e Cina, dove il telefono adotterà Snapdragon 8 Elite Gen 6. C’è un particolare che merita attenzione, perché non si fa riferimento alla variante Extreme ma alla versione standard del processore di Qualcomm. Per il pubblico italiano questo significa che, salvo cambi di programma, il modello Pro in vendita nel nostro mercato monterà Exynos 2700.
Nelle informazioni trapelate non compare invece alcun cenno a Galaxy S27 Ultra. È plausibile che il modello più costoso della famiglia segua la linea tracciata negli ultimi anni e resti l’unico della serie a usare Snapdragon in tutto il mondo, presumibilmente proprio nella variante Extreme. Del resto è una scelta che va avanti ormai da qualche tempo. Agli albori della gamma Galaxy S Ultra Samsung aveva adottato una strategia a doppio chip, ma con il passare delle generazioni sono diventate sempre più numerose le edizioni equipaggiate esclusivamente con Snapdragon.
Fonte: TecnoAndroid








