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Una certificazione arrivata dall’India riporta l’attenzione su Galaxy S27 Pro, il modello che si prepara ad allargare la prossima famiglia di flagship Samsung e che, secondo le informazioni circolate finora, dovrebbe affiancarsi al fratello maggiore senza prenderne il posto. Il documento riguarda la batteria del dispositivo e, pur non svelando la capacità, conferma che il progetto esiste davvero e ha già superato una delle tappe burocratiche classiche che precedono un lancio.
Il punto interessante è che questo nuovo arrivato non andrà a sostituire il modello Plus. Quest’ultimo resterà al suo posto, nel ruolo che ha sempre avuto, cioè quello di versione più grande del Galaxy S27 base. La nuova variante, invece, si posiziona accanto a Galaxy S27 Ultra e ne condividerà buona parte dell’impostazione, a partire dal design rinnovato con il plateau che ospita le fotocamere posteriori. Le differenze riguardano soprattutto le dimensioni, più contenute, l’assenza del supporto alla S Pen e, a quanto pare, una batteria meno capiente rispetto a quella del top di gamma assoluto.
La certificazione BIS e i codici che identificano la gamma
Nel database del Bureau of Indian Standards è comparsa una batteria con il codice EB-BS957CBY, associata allo smartphone identificato dalla sigla SM-S957. Proprio quel codice è quello che le indiscrezioni riconducono al nuovo modello Pro, e la sua presenza negli archivi dell’ente indiano vale come tassello in più a favore dell’ipotesi che il dispositivo arriverà sul mercato. Le certificazioni di questo tipo, va detto, non raccontano quasi nulla sulle prestazioni: servono a mettere in regola la componentistica prima della commercializzazione, ma il numero di modello che le accompagna finisce spesso per anticipare la struttura di una gamma.
E la struttura, in questo caso, sembra abbastanza definita. Quattro modelli in tutto: Galaxy S27 con sigla SM-S952, Galaxy S27+ identificato come SM-S956, il Pro con SM-S957 e infine l’Ultra con SM-S958. Una progressione ordinata, che lascia intendere come Samsung abbia pensato al nuovo ingresso come a un gradino intermedio piuttosto che a un rimpiazzo di qualcosa che già funziona.
Quanto sarà grande la batteria, il dato che manca
La domanda più ovvia, cioè quanti milliampereora avrà a disposizione Galaxy S27 Pro, per il momento resta senza risposta. La documentazione indiana si limita a registrare il codice della componente, senza specificare la capacità effettiva. L’unica indicazione disponibile arriva dalle indiscrezioni, che parlano di un accumulatore meno generoso rispetto a quello dell’Ultra, coerentemente con un corpo macchina più compatto. Una scelta prevedibile, del resto: meno spazio interno significa meno volume per la batteria, e su un dispositivo pensato per chi cerca dimensioni più gestibili il compromesso è quasi inevitabile.
Chi segue la gamma Samsung da vicino sa bene quanto il formato conti nelle scelte d’acquisto. Da anni la richiesta di un top di gamma con specifiche di primissimo livello ma in un corpo meno ingombrante è tra le più ricorrenti, e il fatto che il nuovo modello erediti il design dell’Ultra, plateau fotografico compreso, rinunciando però alla S Pen, suggerisce una direzione precisa. Chi usa il pennino resta sul modello più grande, chi lo ignora ha finalmente un’alternativa con caratteristiche simili.
Resta il fatto che, al netto dei codici e delle sigle, il Bureau of Indian Standards ha già archiviato la batteria. Il che, nel linguaggio poco romantico delle certificazioni, vuol dire che la produzione non è lontana.








