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Samsung ha cominciato a distribuire la One UI 9 Beta 2 su Galaxy Z Flip 6 e Galaxy Z Fold 6, portando anche sui pieghevoli quel pacchetto di novità legate all’intelligenza artificiale che era già arrivato sulla serie Galaxy S24. Il rilascio, per ora, riguarda India e Corea del Sud, con l’aspettativa che nei prossimi giorni si allarghi agli altri Paesi coinvolti nel programma di test.
Chi si aspettava un changelog fiume resterà deluso. Samsung è stata sintetica, quasi telegrafica: nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale, più una serie di correzioni su stabilità e visualizzazione. Nessun elenco puntato chilometrico, nessuna descrizione dettagliata. Un approccio che sui canali beta non sorprende più, visto che l’azienda tende a svelare le carte solo con le build più vicine alla versione definitiva.
Cosa cambia davvero con la One UI 9 Beta 2
Sul fronte delle correzioni, invece, qualche dettaglio concreto c’è. La nuova build sistema gli errori che comparivano nelle traduzioni effettuate tramite Bixby Vision, riduce i crash temporanei che colpivano l’app Contatti e interviene sul bilanciamento del bianco, che finora si comportava in modo poco coerente quando veniva attivata o disattivata la funzione di ottimizzazione del colore. Tre problemi tutt’altro che marginali per chi usa il telefono ogni giorno, soprattutto il secondo: un’app Contatti che si chiude da sola è il tipo di fastidio che si nota subito.
Sulle nuove funzioni AI, Samsung non scende nel dettaglio. L’ipotesi più solida è che si tratti delle stesse già emerse con la beta destinata alla serie Galaxy S24, quindi Call Brief, le Custom Cards dentro Now Brief, My FanCam e Now Nudge. Roba che punta sempre nella stessa direzione: riassunti automatici, schede personalizzabili, suggerimenti contestuali. Il filo conduttore della strategia software di Samsung degli ultimi cicli, in pratica.
Un aggiornamento pensato più per limare che per stupire
Trattandosi di una versione di prova, l’obiettivo principale della Beta 2 non è tanto aggiungere quanto rifinire. Stabilità, comportamento generale del sistema, piccole incongruenze da eliminare prima di arrivare alle build successive di One UI 9.0. È la fase meno spettacolare dello sviluppo, quella in cui si lavora sui dettagli, ma anche quella che determina la qualità dell’esperienza finale una volta che l’aggiornamento arriverà a tutti.
Per i possessori dei pieghevoli della generazione precedente è comunque un segnale interessante. Galaxy Z Fold 6 e Galaxy Z Flip 6 non sono più i modelli di punta della gamma, eppure vengono inseriti nel programma beta con tempistiche ravvicinate rispetto alla serie Galaxy S24. Un trattamento che conferma quanto Samsung stia cercando di allineare il supporto software tra famiglie diverse, senza troppe disparità.
Chi partecipa al programma beta e non ha ancora ricevuto la notifica può provare a cercare manualmente l’aggiornamento dalle impostazioni, tenendo però presente che la distribuzione è scaglionata e che al momento la disponibilità è limitata ai due mercati citati. Come sempre con le build di test, qualche imprevisto può capitare: non è il software da installare su un telefono che serve per lavoro.
Sul fronte prezzi, i due pieghevoli si trovano online a cifre che ormai poco hanno a che vedere con il listino originale. Galaxy Z Fold 6 è proposto su Amazon Marketplace a 433 euro, mentre Galaxy Z Flip 6 si attesta a 458 euro. Cifre che, per dispositivi che ricevono ancora aggiornamenti di questo tipo, rendono l’usato e il ricondizionato una strada meno rischiosa di quanto si potrebbe pensare.








