Stellantis ha deciso di chiudere il capitolo del car-sharing a flusso libero, cedendo l’intera quota di Free2move alla tedesca Mutares SE & Co. KGaA, società quotata con ISIN DE000A2NB650. Se i controlli di routine e i vari passaggi regolatori andranno come previsto, la firma definitiva dovrebbe arrivare entro la fine del 2026. Non è una scelta da poco, considerando quanto sia diffuso oggi questo servizio.
La piattaforma, del resto, consente di prenotare un’auto a qualsiasi ora del giorno direttamente da app, sia per pochi minuti che per periodi lunghi. E vanta una delle flotte geograficamente più ampie del settore, con una presenza in 14 città distribuite tra Europa e Stati Uniti. Un patrimonio niente male, che ora cambierà padrone.
Perché Stellantis ha scelto di vendere
La cessione non nasce all’improvviso, ma segue una logica ben precisa. Tutto rientra nel piano strategico FaSTLAne 2030, con cui il gruppo sta applicando una linea decisamente severa su come distribuire i propri capitali. In pratica, soldi e investimenti devono finire dove rendono di più, cioè sui mercati, i marchi e le tecnologie che promettono i ritorni migliori.
A spiegare il ragionamento ci ha pensato Virgilio Cerutti, Head of Business Development & Partnerships di Stellantis. Concentrandosi con più forza sulle attività automobilistiche principali, ha detto, il gruppo rafforza la capacità di garantire risultati solidi nel lungo periodo. Cerutti ha poi voluto tranquillizzare tutti sul fatto che la transizione non porterà scossoni, promettendo un lavoro fianco a fianco con gli stakeholder per un passaggio di consegne lineare per clienti, partner e dipendenti.
Cosa vuole fare Mutares con Free2move
Dall’altra parte del tavolo, la holding Mutares ha idee piuttosto chiare. L’acquisizione serve a costruire una nuova piattaforma dedicata interamente alla mobilità. Una volta staccata da Stellantis, Free2move dovrà camminare con le proprie gambe come società indipendente, puntando su maggiore agilità, risorse tutte sue e una flessibilità operativa capace di reggere il confronto con i concorrenti.
Il piano per rilanciare la flotta internazionale poggia su tre pilastri. Prima di tutto una gestione operativa rinnovata, poi la spinta decisa verso i veicoli 100% elettrici a batteria e infine un occhio di riguardo verso l’esperienza degli utenti e le esigenze di mobilità pensate insieme ai comuni. Johannes Laumann, CIO di Mutares, ha sottolineato come Free2move unisca un marchio forte e riconosciuto a livello globale a margini di miglioramento operativo evidenti, che potranno emergere dopo il carve-out dal gruppo. Insieme al management, ha aggiunto, l’obiettivo è potenziare il modello aziendale e trasformare la società in un punto di riferimento indipendente del settore.









