In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni
La chat vocale multipiattaforma arriva su Fortnite e su tutto l’ecosistema di Epic Games con una funzione battezzata Epic Parties, pensata per far parlare gli amici tra loro senza doversi preoccupare di dove si trovano o su quale dispositivo stanno giocando. L’annuncio è arrivato il 3 settembre 2026 e riguarda tre ambienti diversi che finora viaggiavano un po’ su binari separati: Fortnite, l’Epic Games Store e l’app di Epic Games. Tutti e tre supportano la novità, e tutti e tre possono passarsi la conversazione a vicenda. Il dettaglio interessante è proprio questo passaggio di consegne. Una chiacchierata iniziata dentro l’app di Epic non muore quando si entra in una partita, ma segue il giocatore. Chi stava parlando continua a parlare, senza riavviare nulla, senza reinvitare nessuno.
Come funziona il trasferimento della chat vocale
Il funzionamento della chat vocale ruota attorno a un’idea semplice: la conversazione è indipendente dal contesto in cui è nata. Si comincia magari sfogliando lo store, si prosegue mentre si scarica qualcosa, si finisce dentro una lobby di Fortnite. Il salto è gestito dal sistema, che sposta la chiamata da un punto all’altro.
Epic Parties funziona in modo multipiattaforma, quindi l’hardware smette di essere un problema. Console, computer, dispositivi mobili: le persone si sentono comunque, indipendentemente da cosa hanno in mano. Sul mobile, poi, la conversazione resta attiva anche in background, e lo stesso vale quando si sta giocando ad altri titoli acquistati sull’Epic Games Store. In pratica il gruppo vocale non si scioglie appena qualcuno cambia gioco o mette l’app in secondo piano.
C’è anche un automatismo che semplifica parecchio la vita a chi gioca insieme. Chi accetta un invito a una Epic Party finisce automaticamente nella stessa lobby di Fortnite degli altri partecipanti. Niente codici da scambiarsi, niente attese, niente tentativi di sincronizzarsi a voce mentre uno dei due è ancora nella schermata sbagliata.
Dal testo alla voce con un solo pulsante
Le nuove opzioni vocali si appoggiano al lavoro fatto in precedenza sulla chat testuale, che l’azienda aveva iniziato a distribuire sui propri servizi lo scorso anno. La logica è la stessa, solo estesa al parlato. Dalla lista amici si può invitare qualcuno a entrare in un gruppo, e chi sta già scrivendo in una finestra di chat trova un pulsante dedicato, “Start Party”, che trasforma lo scambio di messaggi in una conversazione vocale.
È un dettaglio piccolo ma dice molto sull’approccio scelto. Non serve aprire un altro programma, non serve un servizio esterno per parlare mentre si gioca. La conversazione parte da dove già si stava comunicando, e il passaggio da testo a voce diventa una questione di un clic.
Un ecosistema che si compatta
Guardando l’insieme, Epic Games sta chiudendo un cerchio che aveva lasciato aperto per parecchio tempo. Fortnite, lo store e l’app erano tre porte d’ingresso allo stesso mondo, ma le comunicazioni tra amici restavano frammentate a seconda di dove ci si trovava. Con Epic Parties quella frammentazione si riduce parecchio, perché il gruppo vocale diventa una specie di filo conduttore che attraversa tutto.
La continuità in background è probabilmente l’aspetto più concreto per chi gioca spesso in compagnia. Restare collegati mentre si passa da un titolo all’altro dell’Epic Games Store significa che il gruppo sopravvive ai cambi di programma, ai giocatori che si allontanano per una partita diversa, alle pause. Sul mobile vale lo stesso discorso, con la voce che continua a funzionare anche quando l’applicazione non è in primo piano. L’inserimento automatico nella stessa lobby di Fortnite completa il quadro, riducendo quei passaggi intermedi che di solito rallentano l’inizio di una sessione tra amici. Accettare l’invito basta, il resto lo fa il sistema, e la partita comincia con tutti già insieme e già in comunicazione.










