La Fiat Grizzly Fastback è stata avvistata su strada senza camuffature, e le immagini che girano sul profilo Instagram di Walter Vayr raccontano parecchio di quello che ci aspetta. Dopo le prime foto ufficiali apparse qualche settimana fa, il SUV coupé della Casa torinese si prepara al debutto vero e proprio, fissato per il Salone di Parigi 2026. E non arriverà da solo, perché accanto a lui ci sarà anche la versione SUV più classica, chiamata semplicemente Grizzly. Due novità pensate per coprire un segmento sempre più affollato, quello dei SUV compatti. La Grizzly Fastback gioca la carta dello stile, con quel taglio da coupé che si traduce in un accenno di coda e in un lunotto inclinato. Risultato, un profilo decisamente più filante rispetto a un crossover tradizionale.
Davanti familiare, dietro tutta nuova
Gli scatti riprendono la Grizzly Fastback da più angolazioni e permettono di studiare bene la carrozzeria. Il frontale non sorprende, perché ricalca da vicino quello della Grande Panda e della Grizzly SUV, con gruppi ottici dalla firma luminosa a pixel, qui un filo più stretti e allungati rispetto al piccolo crossover. La differenza vera si gioca tutta sul posteriore. Linea del tetto più inclinata, profilo complessivo più teso e slanciato. Le luci adottano un disegno a segmenti inseriti nella fascia nera che attraversa l’intera coda, una rilettura della tendenza del momento, quella delle strisce luminose a tutta larghezza. Un modo per provare a non confondersi con le altre. La lunghezza, comunque, resterà sotto i 4,5 metri.
Curiosa la scelta di piazzare la scritta Fastback nella parte anteriore del brancardo e, a quanto pare, al centro del paraurti posteriore invece che sul portellone. Saltano all’occhio anche i cerchi in lega con un disegno inedito e la classica antenna sul tetto.
Interni e motori, cosa sappiamo
Sugli interni del SUV coupé di Fiat non ci sono ancora foto ufficiali e nemmeno le ultime immagini li mostrano. Bisogna quindi affidarsi a vecchi scatti rubati, che lasciano intravedere una plancia con al centro un monitor touch in posizione rialzata, affiancato da una strumentazione digitale. Un’impostazione diversa da quella della Grande Panda, con cui la Fiat Grizzly Fastback condividerà comunque la piattaforma.
E proprio la base tecnica è uno degli aspetti interessanti. Anche se manca la conferma ufficiale, si parla della piattaforma Smart Car, capace di accogliere motorizzazioni benzina, mild hybrid e full electric. La gamma dovrebbe quindi partire dal 1.2 benzina da 100 CV con cambio manuale, passare per la sua variante elettrificata da 143 CV e arrivare all’elettrico da 113 CV, con batterie da 44 o 54 kWh per un’autonomia massima di 400 km.