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Cadillac XT5 PHEV, in Cina arriva l’ibrida con Lidar sul tetto

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Il nuovo Cadillac XT5 PHEV arriva sul mercato cinese e porta con sé un pacchetto tecnico che negli Stati Uniti, per ora, resta soltanto un desiderio. Mentre negli showroom americani si continua ad aspettare la seconda generazione della XT5, in Cina la gamma si allarga con una variante ibrida plug in che di fatto sposta l’attenzione su un altro tipo di prodotto, più elettrificato e soprattutto molto più connesso ai sistemi di guida assistita di ultima generazione.

La casa americana ha parlato di un sistema ibrido plug in bimotore abbinato a una batteria al litio compatibile con la ricarica 5C. Una descrizione volutamente sintetica, ma i documenti del Ministero dell’Industria e dell’Information Technology cinese hanno riempito i vuoti: sotto il cofano c’è un motore termico da 148 CV, ovvero 110 kW, affiancato da due unità elettriche. Quella anteriore arriva a 215 CV, pari a 160 kW, mentre la posteriore si ferma a 148 CV, sempre 110 kW. Numeri che lasciano pensare a un funzionamento da range extender più che a un ibrido tradizionale, con il termico chiamato soprattutto a generare corrente.

Un design che segue la nuova famiglia elettrica

Fuori, le modifiche si notano subito. Il frontale è stato rivisto con una calandra ridisegnata arricchita da inserti illuminati, una scelta stilistica che avvicina la XT5 cinese al linguaggio già visto su Optiq, Lyriq e Vistiq. Sotto, compare una presa d’aria con serrande attive, dettaglio che serve a migliorare l’efficienza aerodinamica quando il raffreddamento non è necessario.

Il lavoro sull’aerodinamica prosegue con cerchi disegnati per ridurre la resistenza, dietro i quali si intravedono pinze freno rosse. Le immagini depositate presso gli enti governativi mostrano anche una coda aggiornata, priva dei tagli per i terminali di scarico, altro segnale della natura fortemente elettrificata del progetto.

Il particolare che salta all’occhio, però, è sul tetto. Il crossover monta un sensore Lidar in posizione centrale, accompagnato da telecamere laterali e da luci di colore turchese, quelle che in Cina segnalano l’attivazione della guida assistita avanzata. Tutto questo hardware serve a far girare un sistema basato sul Momenta R7 World Model.

Guida assistita al centro del progetto

Le premesse fanno pensare che la XT5 PHEV adotterà il sistema Xiao Yao Zhi Xing, già presente su alcune Buick destinate al mercato cinese. In pratica una sorta di Super Cruise portato all’estremo, capace secondo le descrizioni ufficiali di gestire percorsi urbani complessi, dagli inserimenti improvvisi alle rotatorie, passando per attraversamenti pedonali e cambi di corsia.

Dal quartier generale Cadillac arriva la promessa di un’esperienza di guida assistita più sicura, intuitiva e rassicurante, calibrata sulle condizioni stradali cinesi, definite variegate e dinamiche. Il costruttore sostiene che il sistema non si limiterà a riconoscere strade e ostacoli, ma sarà in grado di capire, prevedere e reagire in modo più naturale davanti a scenari reali complicati.

È un posizionamento che racconta bene la distanza tra i due mercati. In Cina la XT5 si presenta con Lidar, spina e software di ultima generazione, negli Stati Uniti il modello attuale continua a invecchiare mentre il pubblico attende un ricambio generazionale. La versione asiatica, insomma, non è una semplice variante locale ma un prodotto costruito su priorità completamente diverse, dove l’elettrificazione e l’automazione contano quanto il marchio sul cofano. Le informazioni tecniche diffuse fino a ora restano parziali, con l’autonomia in modalità elettrica e i tempi di ricarica effettivi ancora da comunicare ufficialmente.

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