La Ferrari ha messo a segno un risultato che a Maranello aspettavano da tempo, con la Ferrari Luce che sta vendendo bene e un target per il 2026 già centrato. Dopo settimane fatte di critiche e discussioni di ogni tipo, adesso si può guardare avanti, verso quello che deve ancora arrivare. I dettagli delle prossime mosse del Cavallino restano avvolti nel riserbo, ma una cosa è chiara: le novità in cantiere sono due.
A metterlo nero su bianco è stato l’amministratore delegato Benedetto Vigna durante la conference call sui risultati trimestrali. Numeri che raccontano di un utile netto in crescita e di ricavi in aumento, con le consegne in leggero calo dovuto all’avvicendamento tra alcuni modelli. Vigna ha parlato di due nuovi arrivi previsti entro la fine del 2026 e, cosa non da poco, ha tirato in ballo anche i biocarburanti.
Non solo elettrico, la strada dei carburanti carbon neutral
Le parole dell’ad sono state piuttosto dirette. “I biocarburanti li mettiamo nella categoria dei carbon neutral fuels, per noi sono parte di quello e nei nostri motori vanno bene. Abbiamo già provato diverse tipologie di carbon neutral fuels e il motore va benissimo. Non cambia nulla”. Un messaggio che non lascia troppo spazio ai dubbi sulla direzione che l’azienda vuole tenere.
Vigna non è entrato nel dettaglio su quali biocarburanti siano stati testati da Ferrari e su quali propulsori. Resta però un punto fermo: a Maranello l’elettrico continua a essere una realtà concreta, ma l’abbattimento delle emissioni può viaggiare anche su binari diversi. Quelli che permettono, in sostanza, di tenere in vita i motori termici. Una scelta che parla chiaro sulla filosofia del marchio, poco incline ad abbandonare del tutto la meccanica che ne ha fatto la storia.
Le due novità in arrivo nella seconda parte del 2026
Passiamo ora al piatto forte, ossia le due novità Ferrari attese nella seconda parte del 2026. La prima dovrebbe essere la Ferrari F80 Aperta, oppure chissà quale altro suffisso finirà per accompagnarla. Si tratta della versione a tetto removibile della hypercar ibrida del Cavallino. Il powertrain, come è logico aspettarsi, sarà lo stesso sistema ibrido da 1.200 cavalli montato sulla coupé. La seconda potrebbe invece essere una nuova variante della Ferrari 12cilindri, forse battezzata Versione Speciale. Sarebbe il secondo tassello costruito attorno all’ammiraglia V12, dopo la Manuale già presentata. Due auto che, sulla carta, promettono di far discutere gli appassionati per motivi ben diversi da quelli delle scorse settimane.


