Fastweb ha deciso di ritoccare verso l’alto alcune sue offerte di rete fissa, con rincari che vanno dai 3 ai 4 euro al mese. La novità scatta dal 1° agosto 2026 e riguarda una serie ben precisa di piani domestici. La spiegazione fornita dall’operatore è quella che si sente ormai da tempo in casi simili, cioè la volontà di continuare a garantire la migliore qualità di rete e servizi in linea con le esigenze di chi è abbonato.
Chi non ci sta e non intende accettare questa rimodulazione ha comunque delle vie d’uscita. La prima riguarda il diritto di recedere dal contratto, la seconda la possibilità di portare il proprio numero verso un altro operatore. Entrambe le strade sono percorribili senza penali e senza costi di disattivazione, purché la scelta venga fatta entro il 1° settembre 2026. C’è anche una nota che può interessare: eventuali sconti già ottenuti in fase di sottoscrizione resteranno validi anche dopo l’aumento.
Le offerte Fastweb che costeranno di più
L’elenco dei piani coinvolti nell’aumento è abbastanza corposo e tocca sia le tariffe più recenti sia quelle di vecchia data. Nel dettaglio, i rincari riguardano Fastweb Casa Light con un incremento tra 3 e 4 euro, Fastweb Casa Privilege con 4 euro in più, e poi tutta la famiglia NeXXt. Qui rientrano Fastweb NeXXt Casa, NeXXt Casa Light e la sua versione v2, tutte con aumenti compresi tra 3 e 4 euro.
Salgono di 4 euro anche Fastweb NeXXt One Casa e Fastweb Seven Casa, mentre Fastweb NeXXt One Casa Light si ferma nella forbice tra 3 e 4 euro. A completare il quadro ci sono FastwebCasa e FastwebCasa Inbound, entrambe con ritocchi tra 3 e 4 euro al mese. Insomma, il ventaglio di piani interessati dalla bolletta più cara è ampio e conviene controllare la propria tariffa per capire se rientra tra quelle segnalate.
Come recedere o passare a un altro operatore
Il punto centrale per chi non gradisce la variazione resta il diritto di recesso. Trattandosi di una modifica contrattuale decisa in modo unilaterale dall’operatore, la normativa tutela il cliente. Chi vuole chiudere il contratto può farlo senza pagare nulla in più, così come chi preferisce trasferire il numero verso un altro fornitore tramite la portabilità. La condizione da rispettare, come detto, è quella temporale. Le richieste vanno inoltrate entro il 1° settembre 2026, altrimenti si perde la possibilità di uscire senza costi e la nuova tariffa diventa a tutti gli effetti quella in vigore. Vale quindi la pena segnarsi la data e valutare per tempo se conviene restare oppure guardarsi intorno alla ricerca di condizioni più vantaggiose.