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F-Droid 2.0 si rinnova: nuova ricerca e giochi in 17 generi

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F-Droid 2.0 è pronto a debuttare e porta con sé quello che il progetto considera il più grande aggiornamento della sua app ufficiale negli ultimi dieci anni. Non si tratta soltanto di una veste grafica più moderna. La nuova versione interviene sull’intera esperienza d’uso, dalla ricerca delle applicazioni all’installazione, fino alla gestione degli aggiornamenti e a una diversa organizzazione delle categorie.

Il lavoro è durato più di un anno. Lo store alternativo, che da oltre un decennio permette di scoprire e installare app Android gratuite e open source, aveva bisogno di fondamenta più attuali e facili da mantenere, senza però perdere le caratteristiche che lo hanno reso riconoscibile nel tempo. Ecco allora l’adozione di Material Design e Jetpack Compose per l’interfaccia, mentre il codice è stato riscritto in Kotlin per semplificare lo sviluppo e favorire l’arrivo di nuovi contributori.

Ricerca più intelligente e categorie ripensate

Appena aperta l’app salta all’occhio la nuova schermata principale, costruita attorno a tre sole sezioni chiamate Scopri, Cerca e Le mie app. Le categorie non hanno più uno spazio tutto loro ma sono confluite in Scopri, dove l’esplorazione del catalogo segue una struttura più articolata. Sono arrivati gruppi più specifici come VPN, firewall, gestori di password, launcher e strumenti di navigazione, affiancati da categorie di livello superiore che raccolgono quelle affini. Con migliaia di applicazioni disponibili orientarsi diventa decisamente più semplice. Anche i Giochi sono stati riorganizzati da cima a fondo e adesso si dividono in 17 generi diversi.

Passo avanti netto pure per la ricerca, che non guarda più soltanto al nome delle app ma tiene conto di descrizioni, categorie e contenuti tradotti. In pratica si può trovare un programma partendo dalla funzione che serve, anche senza sapere come si chiama. Ci sono poi miglioramenti dedicati alle ricerche in cinese, giapponese e coreano e la possibilità di richiamare al volo quelle recenti. A completare il quadro arrivano filtri combinabili per restringere i risultati in base alla categoria, alla compatibilità con il dispositivo o a caratteristiche da escludere. Nel caso dei giochi, per esempio, si può filtrare per genere e scartare i titoli che dipendono da servizi di rete a pagamento.

Cambia anche l’installazione. Sfruttando le possibilità offerte da Android, F-Droid 2.0 adotta un programma di installazione unificato e la nuova API di preapprovazione. Sui dispositivi compatibili basta confermare subito dopo aver scelto l’app, senza attendere la fine del download, con un comportamento molto vicino a quello degli store integrati nel sistema. Più automatica anche la gestione degli aggiornamenti, che vengono controllati in background, scaricati e installati nel rispetto delle preferenze dell’utente. Il vecchio gesto di trascinamento verso il basso non avvia più la verifica manuale, che resta comunque disponibile tra le azioni della schermata Le mie app.

Una nuova base tecnica mentre Google cambia le regole

Dietro il restyling c’è una riscrittura ben più profonda. Secondo il progetto, Kotlin e Jetpack Compose rendono il codice più semplice da mantenere, testare e ampliare. Uno degli obiettivi dichiarati è abbassare la soglia d’ingresso per chi vuole collaborare, avvicinando F-Droid agli standard attuali dello sviluppo Android.

Il momento non è casuale. F-Droid è tra le realtà che hanno criticato le misure annunciate da Google per la verifica degli sviluppatori e continua a sottolineare le possibili conseguenze per la distribuzione delle app fuori dagli store ufficiali. Le nuove regole, inizialmente previste per settembre 2026, sono slittate al 2027. Il sistema richiede un account dedicato, una quota una tantum di circa 22 euro e la verifica di un documento d’identità. Le applicazioni potranno ancora circolare attraverso canali non ufficiali, anche se in alcuni casi l’installazione rischia di complicarsi. Google, dal canto suo, sostiene che le modifiche non impediranno il sideloading.

Intanto F-Droid 2.0 si avvicina al rilascio dopo 14 versioni di prova. La distribuzione agli utenti dovrebbe partire nelle prossime settimane, ma una data precisa non è stata comunicata. Non tutto però è stato trasferito dalla versione precedente. Manca, almeno per ora, il supporto a F-Droid Privileged Extension, mentre alcune funzioni legate a privacy e sicurezza sono state semplificate. Il mascheramento dell’app, per esempio, modifica soltanto icona e nome, e l’app resta individuabile nelle impostazioni delle applicazioni e durante un’analisi forense. È in lavorazione anche una nuova versione di Nearby, la funzione che consente di condividere app direttamente tra dispositivi, che non sarà presente nella versione iniziale ma il cui sviluppo prosegue.

Fonte: TecnoAndroid

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