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Epic Games accusa Apple in Brasile: store alternativi bloccati

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Il braccio di ferro tra Epic Games e Apple si è spostato in Brasile, dove la società di Fortnite ha depositato una petizione presso l’autorità antitrust locale accusando Cupertino di applicare in modo troppo restrittivo gli obblighi assunti con un accordo sull’App Store. La contestazione riguarda le modalità con cui Apple ha aperto il sistema iOS ai negozi di app alternativi nel Paese, un’apertura che secondo Epic esiste sulla carta ma resta poco praticabile nei fatti. L’azienda guidata da Tim Sweeney parla apertamente di barriere strutturali, tecniche e di accesso.

Il contesto aiuta a capire la posta in gioco. Due mesi fa Apple aveva annunciato che gli sviluppatori potevano finalmente distribuire applicazioni tramite marketplace alternativi in Brasile, chiudendo così un’indagine antitrust andata avanti per anni. Tutto era partito da un esposto di MercadoLibre, colosso latinoamericano dell’e-commerce, che aveva puntato il dito contro le regole dello store di Cupertino.

Epic Games accusa Apple: cosa prevedeva l’accordo con il CADE

Con i nuovi termini, gli sviluppatori brasiliani possono distribuire app iOS attraverso store di terze parti e proporre metodi di pagamento esterni al sistema di acquisti in app di Apple. Contestualmente l’azienda ha introdotto una struttura di commissioni rivista, che comprende una Core Technology Commission del 5% sui beni e servizi digitali venduti tramite applicazioni distribuite fuori dall’App Store.

È proprio sull’applicazione concreta di questo schema che si concentra la petizione depositata presso il CADE, l’autorità antitrust brasiliana. Il primo punto sollevato riguarda il perimetro dell’accordo. Epic sostiene che i nuovi termini brasiliani si applichino soltanto alle app per iOS, mentre l’intesa raggiunta con il CADE coprirebbe in modo chiaro anche iPadOS. Una differenza tutt’altro che marginale, considerando quanti sviluppatori pubblicano versioni per tablet dei propri titoli.

Le schermate di avviso e i nove passaggi contestati

Un altro fronte della contestazione riguarda le cosiddette scare sheets, ovvero le schermate di avviso che compaiono quando un utente prova a installare un’app al di fuori dell’App Store. Secondo Epic quei messaggi hanno l’effetto di scoraggiare le persone dal completare l’operazione. A questo si aggiunge la lunghezza della procedura, che in Brasile richiederebbe nove passaggi contro i sei previsti dall’attuale implementazione europea.

Il paragone con l’Europa è il cuore dell’argomentazione. Epic ricorda che in un primo momento Apple aveva costruito un percorso di installazione da 15 passaggi, poi ridotto a sei dopo l’intervento dei regolatori. Il risultato di quella semplificazione è stato misurabile, perché i tassi di abbandono del download sarebbero scesi dal 65% al 25%. Numeri che, nella lettura di Epic, dimostrano quanto l’attrito imposto dall’interfaccia pesi sulle scelte degli utenti finali e quindi sulla competitività reale dei marketplace alternativi.

Il nodo dei dati richiesti agli sviluppatori

C’è infine una questione che tocca la riservatezza commerciale. Nella petizione Epic sostiene che gli obblighi di rendicontazione imposti da Apple vadano ben oltre quanto serve per calcolare le commissioni dovute. Una raccolta di informazioni così ampia, secondo l’azienda, permetterebbe a Cupertino di monitorare i modelli di business dei concorrenti, con un vantaggio informativo difficile da giustificare.

Il CADE ha concesso ad Apple tempo fino a lunedì per depositare la propria risposta alle accuse. L’azienda non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche sulla vicenda, mantenendo per ora la stessa linea di silenzio adottata in altri passaggi della disputa. La partita brasiliana si inserisce in un quadro più ampio di contenziosi che vedono Epic Games impegnata su più mercati contro le regole di distribuzione delle applicazioni mobili, con l’Europa che continua a funzionare da termine di paragone per misurare quanto le concessioni di Apple siano effettivamente utilizzabili dagli sviluppatori.

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