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Eclissi lunare parziale venerdì: la migliore fino al 2028

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Venerdì il cielo offre un appuntamento che gli appassionati segnavano da tempo sul calendario: una eclissi lunare parziale in cui l’ombra della Terra arriverà a coprire quasi per intero il disco lunare. Non un’eclissi totale, quindi, ma qualcosa che ci va molto vicino, al punto da renderla la migliore occasione del genere fino alla fine del 2028. Chi si trova in Nord America e Sud America avrà il posto migliore, praticamente in prima fila.

Il meccanismo è quello di sempre, semplice da capire una volta immaginate le posizioni in gioco. Il nostro pianeta si infila tra il Sole e la Luna e proietta il suo cono d’ombra sul satellite. Quando l’allineamento è perfetto si parla di eclissi totale, quando invece resta fuori un margine, anche sottile, si entra nel territorio della eclissi parziale. In questo caso il margine sarà davvero minimo, e proprio qui sta il motivo dell’attesa.

Perché questa eclissi lunare parziale vale più delle altre

La differenza rispetto a un’eclissi parziale qualunque sta tutta nella profondità del passaggio. Le parziali più comuni mordono appena un lato della Luna, lasciando il resto illuminato e riducendo l’effetto scenico a un piccolo boccone scuro sul bordo. Stavolta invece l’ombra della Terra avvolgerà quasi tutta la superficie visibile, lasciando scoperta una porzione ridotta al minimo. Il risultato, per chi guarda dal basso, è uno spettacolo molto più vicino a quello di una totale che a quello di una parziale ordinaria.

C’è poi il fattore tempo, che pesa parecchio. Dopo questo appuntamento bisognerà aspettare a lungo prima di rivedere qualcosa di paragonabile: nulla di analogo è previsto fino allo scadere del 2028. Un’attesa lunga, che trasforma la serata di venerdì in una di quelle occasioni da non lasciarsi sfuggire, soprattutto per chi si è avvicinato da poco all’osservazione del cielo e non ha ancora avuto la fortuna di assistere a un evento del genere.

Le Americhe con la vista migliore, ma serve poco per guardare

La geografia, come sempre in questi casi, decide chi vede cosa. Nord America e Sud America si trovano nella posizione più favorevole, con il fenomeno che si svolgerà in condizioni ideali per gli osservatori del continente. Un dettaglio non banale, perché un’eclissi lunare non è visibile ovunque allo stesso modo: dipende da dove si trova la Luna sopra l’orizzonte nel momento in cui l’ombra terrestre entra in scena.

Il bello delle eclissi lunari, rispetto a quelle solari, è che non richiedono attrezzature particolari né precauzioni per gli occhi. Bastano un cielo sgombro da nuvole, un punto di osservazione lontano dalle luci più aggressive e un po’ di pazienza mentre la fase cresce. Un binocolo aiuta a cogliere le sfumature di colore lungo il bordo, ma non è indispensabile. Chi vuole fotografare l’eclissi troverà nel contrasto tra la parte in ombra e la sottile falce ancora illuminata il dettaglio più interessante da inquadrare.

Per tutti gli altri, quelli che non rientrano nella fascia di visibilità privilegiata, restano le dirette e le immagini che arriveranno dalle Americhe, dove venerdì la Luna attraverserà l’ombra del nostro pianeta quasi per intero, prima di riemergere piano piano nella luce piena.

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