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Cosa cambia con il nuovo standard Eclipsa Audio
In tale contesto, i suoni possono essere posizionati e spostati in una “bolla sonora”. Ciò grazie a metadati che guidano la decodifica, indipendentemente dal numero e dalla disposizione degli altoparlanti. I formati object based come Dolby Atmos o DTS:X e i sistemi scene based come l’audio binaurale diventano modelli di riferimento, ma Eclipsa Audio si propone di estendere la libertà di produzione e riproduzione sonora. Dal punto di vista tecnico, il formato è estremamente flessibile. Una traccia IAMF può essere codificata in LPCM, AAC, FLAC o Opus, con compressione lossless o lossy. Inoltre, può essere integrata in un file video Mp4. Attualmente, il sistema supporta fino a 28 canali.
Il formato è stato presentato al CES 2025 di Las Vegas, accompagnato dall’annuncio del supporto immediato su dispositivi selezionati. Tutti i televisori Samsung 2025, dalle serie Crystal UHD fino ai modelli premium OLED 4K e Neo QLED 8K, sono già pronti a decodificare Eclipsa Audio. Così come alcune soundbar come il modello HW-Q990F con subwoofer wireless. Allo stesso tempo, piattaforme digitali come YouTube hanno avviato la compatibilità, mentre è previsto il supporto per Android 16, Google TV e Android TV. Per poi, successivamente, arrivare anche con il browser Chrome.










