Ci sono novità che passano quasi inosservate e altre che invece rischiano di pesare parecchio, e nel caso di EA Sports FC 27 siamo davanti alla seconda situazione. Il prossimo capitolo del calcistico targato Electronic Arts sarà infatti il primo della serie a portarsi addosso una classificazione PEGI 16, un dettaglio apparentemente tecnico che potrebbe però trasformarsi in un vero grattacapo per l’azienda.
L’attesa attorno al titolo resta altissima, come del resto capita ogni anno. Nelle scorse ore è arrivata anche la copertina della Ultimate Edition, quella versione che ormai è diventata un appuntamento fisso per chi segue il franchise e non vuole farsi scappare nulla. Il resto delle informazioni sul gioco è ancora avvolto in una sorta di riserbo, ma un punto è già emerso con chiarezza e riguarda proprio la fascia d’età consigliata.
Perché il PEGI 16 potrebbe complicare le cose a Electronic Arts
Il passaggio a una classificazione più alta non è un semplice numero stampato sulla confezione. Storicamente la serie ha sempre viaggiato su valutazioni più basse, adatte anche a un pubblico giovanissimo, e proprio quella accessibilità ha rappresentato uno dei suoi punti di forza. Con EA Sports FC 27 qualcosa cambia, e a farne le spese potrebbe essere una fetta di giocatori più piccoli che finora rientravano tranquillamente nel target.
Il calcio virtuale di casa Electronic Arts vive infatti di numeri enormi, di una base d’utenza vastissima che comprende anche ragazzini alle prime armi con il pad. Alzare l’asticella della fascia d’età significa, almeno sulla carta, restringere quel bacino oppure spingere i più giovani verso un acquisto che tecnicamente non sarebbe pensato per loro. Ed è qui che si annida il potenziale problema per la casa di sviluppo.
Quali sono le motivazioni?
La motivazione dietro questo PEGI 16 non è ancora stata dettagliata nel modo che tutti si aspetterebbero, e resta uno degli aspetti più curiosi da chiarire. In genere una classificazione del genere arriva quando ci sono contenuti considerati poco adatti ai più piccoli, che si tratti di elementi legati alla monetizzazione, alla presenza di determinate meccaniche o ad altri fattori che le autorità competenti valutano con attenzione.
Per una serie che ha sempre puntato sull’idea di essere il gioco di calcio per tutti, questo cambio di rotta segna comunque un punto di svolta interessante. Bisognerà capire come reagirà il pubblico e, soprattutto, se questa scelta influirà davvero sulle vendite di un franchise che ogni anno macina cifre da capogiro. Nel frattempo l’immagine della Ultimate Edition ha già acceso la curiosità dei fan, sempre pronti a scrutare ogni minimo dettaglio in cerca di indizi sulle novità in arrivo.
Il titolo si prepara così a debuttare portando con sé una scelta che difficilmente passerà sotto silenzio. Il nuovo rating rappresenta un elemento di discussione destinato ad accompagnare il gioco fino al lancio, e per Electronic Arts la sfida sarà quella di gestire questa transizione senza perdere per strada quella fetta di appassionati più giovani che da sempre affollano i campi virtuali del suo calcistico più famoso.