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DJI Osmo Pocket 4P: la videocamera tascabile che cambia il modo di creare contenuti | RECENSIONE

In questo articolo Indice dei contenuti 11 sezioni

Negli ultimi anni abbiamo provato numerose videocamere compatte, action cam e mirrorless dedicate alla creazione di contenuti, ma raramente ci siamo trovati davanti a un prodotto capace di farci lasciare a casa buona parte dell’attrezzatura. DJI Osmo Pocket 4P nasce proprio con questo obiettivo: offrire la qualità e la flessibilità di una videocamera evoluta in un dispositivo che entra comodamente in tasca.

L’abbiamo utilizzata in contesti molto diversi tra loro: riprese all’aperto, vlog, eventi, recensioni di prodotti, interviste e contenuti per i social. Dopo diversi giorni di utilizzo possiamo dire che la novità più importante non è semplicemente il nuovo sensore o la qualità video, ma il doppio obiettivo, che cambia concretamente il modo di raccontare una scena.

DJI ha preso tutto ciò che funzionava nella Pocket 4 e lo ha portato a un livello superiore, senza rinunciare a quella semplicità che ha sempre contraddistinto questa famiglia di videocamere.

Design compatto, ma ancora più professionale

DJI Osmo Pocket 4P: la videocamera tascabile che cambia il modo di creare contenuti | RECENSIONE

Chi conosce la serie Pocket riconoscerà immediatamente il design. La struttura rimane verticale, con impugnatura sottile, schermo OLED da 2 pollici e il classico stabilizzatore meccanico a tre assi che rappresenta ancora oggi uno dei punti di forza di questo prodotto.

Rispetto al modello precedente, però, la Pocket 4P è leggermente più grande e soprattutto più pesante. Il motivo è semplice: la testa ospita due fotocamere invece di una sola.

Dal vivo questa differenza si percepisce soprattutto durante le riprese più lunghe. Il peso rimane assolutamente contenuto, ma il baricentro è leggermente più spostato verso l’alto. Nulla che renda scomodo l’utilizzo, anzi, ma dopo qualche ora abbiamo preferito utilizzare anche l’impugnatura aggiuntiva per avere una presa ancora più stabile.

La qualità costruttiva è quella a cui DJI ci ha ormai abituati. Ogni elemento trasmette solidità e precisione, mentre lo schermo risponde rapidamente ai comandi e risulta ben leggibile anche all’aperto.

Due obiettivi, due modi completamente diversi di raccontare una scena

DJI Osmo Pocket 4P: la videocamera tascabile che cambia il modo di creare contenuti | RECENSIONE

La vera rivoluzione della Pocket 4P è il sistema a doppia fotocamera. Il sensore principale da un pollice utilizza un obiettivo equivalente a 20 mm, ideale per vlog, paesaggi e riprese ambientate. Accanto troviamo invece un secondo modulo da 60 mm con apertura f/1.8, pensato per primi piani, ritratti, dettagli e inquadrature dal taglio decisamente più cinematografico.

È proprio quest’ultimo ad averci sorpreso maggiormente.

Durante le prove ci siamo ritrovati a utilizzarlo molto più spesso di quanto immaginassimo. Nelle recensioni di prodotti, ad esempio, permette di valorizzare i dettagli senza dover avvicinare eccessivamente la videocamera. Nelle interviste, invece, restituisce un’immagine molto più naturale rispetto al grandangolare, con uno sfondo più compresso e un risultato complessivamente più professionale.

Avere due focali così diverse nello stesso dispositivo cambia davvero il modo di registrare un video. Non si tratta semplicemente di uno zoom più potente, ma della possibilità di scegliere il linguaggio visivo più adatto a ogni situazione.

Qualità video sorprendente

DJI Osmo Pocket 4P: la videocamera tascabile che cambia il modo di creare contenuti | RECENSIONE

Se c’è un aspetto che ci ha convinto fin dai primi minuti è la qualità delle immagini.

Il sensore principale da un pollice riesce a catturare una quantità di dettaglio davvero elevata. I colori sono naturali, mai eccessivamente saturi, mentre il livello di nitidezza rimane molto alto anche nelle scene più complesse.

DJI dichiara una gamma dinamica fino a 17 stop e introduce il nuovo profilo D-Log 2 a 10 bit, pensato soprattutto per chi effettua color grading in post-produzione.

Abbiamo registrato diverse clip sia con il profilo standard sia in D-Log 2 e la differenza si nota. Il profilo standard produce filmati già pronti per essere pubblicati, mentre il D-Log 2 offre un margine decisamente superiore nella correzione del colore, permettendo di recuperare informazioni nelle alte luci e nelle ombre senza compromettere l’immagine.

Per chi utilizza software come Final Cut Pro, Premiere Pro o DaVinci Resolve rappresenta un vantaggio concreto.

Stabilizzazione ancora una volta al top

DJI continua a dimostrare quanto uno stabilizzatore meccanico possa fare la differenza.

Camminando, correndo leggermente o seguendo un soggetto in movimento, la Pocket 4P restituisce immagini estremamente fluide senza quell’effetto artificiale che spesso caratterizza la stabilizzazione esclusivamente elettronica.

Durante le nostre riprese abbiamo praticamente dimenticato di avere in mano una videocamera così compatta.

Naturalmente il gimbal non può annullare completamente il movimento del corpo, soprattutto quando si cammina velocemente, ma il risultato rimane nettamente superiore rispetto a quello ottenibile con uno smartphone.

Per chi realizza vlog o video in movimento è probabilmente uno dei motivi principali per scegliere questa videocamera.

Autofocus e ActiveTrack: affidabilità elevata

DJI Osmo Pocket 4P: la videocamera tascabile che cambia il modo di creare contenuti | RECENSIONE

Uno degli aspetti che abbiamo maggiormente apprezzato riguarda il sistema di autofocus.

Il riconoscimento del volto e degli occhi è rapido e preciso, mentre ActiveTrack 8.0 continua a rappresentare uno dei migliori sistemi di inseguimento disponibili su una videocamera di queste dimensioni.

Durante le prove abbiamo registrato diversi contenuti senza operatore, lasciando la Pocket 4P su un piccolo treppiede.

Una volta selezionato il soggetto, la videocamera lo segue con estrema naturalezza, evitando movimenti bruschi o correzioni improvvise.

Per chi crea contenuti da solo, come vlog, tutorial o recensioni, questa funzione diventa rapidamente indispensabile.

Prestazioni convincenti anche di sera

DJI Osmo Pocket 4P: la videocamera tascabile che cambia il modo di creare contenuti | RECENSIONE

La qualità del sensore principale emerge soprattutto quando la luce inizia a diminuire.

Abbiamo registrato clip al tramonto, in ambienti interni e durante riprese notturne in città, ottenendo risultati davvero convincenti.

Il rumore digitale rimane contenuto, le insegne luminose non mandano in crisi l’esposizione e il bilanciamento del bianco si comporta in maniera molto naturale.

Il teleobiettivo da 60 mm, invece, dà il meglio di sé con una buona illuminazione. Quando la luce cala continua a offrire risultati utilizzabili, ma il sensore principale mantiene inevitabilmente un vantaggio sia nella gestione del rumore sia nella gamma dinamica.

Slow motion e creatività

Tra le caratteristiche che abbiamo sfruttato maggiormente c’è la possibilità di registrare in 4K fino a 240 fotogrammi al secondo.

Gli slow motion sono spettacolari e permettono di valorizzare dettagli, movimenti e scene dinamiche con una qualità davvero elevata.

È una modalità che richiede parecchia luce e produce file molto pesanti, ma il risultato finale ripaga ampiamente il tempo necessario in fase di montaggio.

Per chi realizza video destinati ai social rappresenta uno strumento creativo molto interessante.

Audio e memoria interna

DJI integra tre microfoni con registrazione stereo e supporto alla riduzione del rumore. Per riprese veloci e vlog il risultato è già soddisfacente, ma chi lavora in maniera più professionale apprezzerà soprattutto la compatibilità diretta con i microfoni DJI tramite OsmoAudio, senza dover utilizzare ricevitori esterni.

Abbiamo utilizzato anche il DJI Mic Mini 2 incluso nella Vlog Combo e la comodità è evidente. Collegamento immediato, qualità molto buona e nessun ingombro aggiuntivo.

Molto utile anche la memoria interna da 103 GB.

Può sembrare un dettaglio secondario, ma più di una volta ci ha permesso di iniziare a registrare senza preoccuparci di aver dimenticato la microSD a casa. Naturalmente lo slot per l’espansione rimane presente e supporta schede fino a 1 TB.

Autonomia convincente

DJI Osmo Pocket 4P: la videocamera tascabile che cambia il modo di creare contenuti | RECENSIONE

DJI dichiara fino a 210 minuti di utilizzo, anche se molto dipende dalla risoluzione, dal frame rate e dalle funzioni utilizzate.

Durante il nostro utilizzo abbiamo alternato riprese in 4K, slow motion, tracking e trasferimenti tramite Wi-Fi.

L’autonomia è risultata più che sufficiente per una normale giornata di registrazioni, soprattutto considerando la ricarica estremamente veloce: bastano meno di venti minuti per recuperare circa l’80% della batteria.

Per chi affronta giornate particolarmente intense consigliamo comunque un power bank oppure l’impugnatura con batteria integrata.

Cosa ci è piaciuto meno

Pur essendo un prodotto estremamente convincente, qualche limite esiste. Il primo riguarda il peso leggermente superiore rispetto alla Pocket 4, che si avverte durante sessioni molto lunghe.

Abbiamo inoltre notato un certo riscaldamento quando si registrano video in 4K ad alto frame rate per periodi prolungati. Non è mai diventato un problema reale durante i nostri test, ma è un aspetto da considerare.

Infine, bisogna ricordare che non si tratta di una action cam. La Pocket 4P non è impermeabile e la testa motorizzata richiede qualche attenzione in più durante il trasporto.

Le nostre conclusioni

DJI Osmo Pocket 4P: la videocamera tascabile che cambia il modo di creare contenuti | RECENSIONE

Dopo aver utilizzato la DJI Osmo Pocket 4P possiamo dire che non è semplicemente un aggiornamento della Pocket 4.

Il nuovo sistema a doppia fotocamera cambia concretamente il modo di realizzare un video, offrendo una versatilità che fino a poco tempo fa richiedeva una mirrorless con più obiettivi.

La qualità del sensore principale è eccellente, la stabilizzazione continua a rappresentare uno dei riferimenti del settore, l’autofocus è affidabile e ActiveTrack rende semplicissimo registrarsi anche da soli.

Il teleobiettivo da 60 mm è la vera arma in più: permette di ottenere primi piani, dettagli e ritratti con un look molto più cinematografico senza dover cambiare attrezzatura.

Non è la videocamera ideale per chi registra qualche clip sporadica durante le vacanze, ma è una soluzione che consigliamo senza esitazioni a creator, videomaker, giornalisti e content creator che cercano uno strumento compatto, veloce da utilizzare e capace di offrire una qualità sorprendentemente elevata.

La Pocket 4P riesce infatti a fare una cosa che pochi prodotti possono vantare: farci dimenticare di avere in mano una videocamera tascabile e permetterci di concentrarci soltanto sulla creatività. Il prezzo parte da 609 euro.

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