Un nuovo chip MediaTek potrebbe rivelarsi la carta vincente per calmierare i prezzi degli smartphone, in un momento in cui il costo dei processori e delle memorie ha raggiunto livelli mai visti. La voce che circola parla di un vantaggio economico consistente rispetto alla concorrenza, e per una volta la notizia va nella direzione giusta per chi deve mettere mano al portafoglio.
Qualcomm e MediaTek hanno in programma di lanciare i loro primi chip a 2 nanometri della serie N2P nel terzo trimestre del 2026, e proprio qui si gioca la partita. Uno dei due contendenti potrebbe offrire molto di più a parità di spesa, con la possibilità concreta di frenare la corsa al rialzo dei listini.
Il Dimensity 9600 Pro sfida lo Snapdragon sul prezzo
Secondo le indiscrezioni, lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro di Qualcomm potrebbe partire da EUR 264 a unità, una cifra che rischia di spingere ancora più in alto i cartellini degli smartphone. Per avere un termine di paragone, i chip di punta delle generazioni precedenti costavano molto meno. Lo 8 Gen 1 si aggirava tra i 120 e i EUR 114, lo 8 Gen 2 arrivava a EUR 141, lo 8 Gen 3 oscillava tra i 170 e i EUR 176, mentre lo 8 Elite superava i EUR 193.
Qualcomm ha ammesso che, a partire da settembre, tutti i suoi prodotti diventeranno più cari con aumenti a doppia cifra percentuale, e questo riguarderebbe anche il futuro Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro. Sul fronte opposto, MediaTek proporrà un Dimensity 9600 Pro più conveniente, che potrebbe partire da EUR 190, il 28 per cento in meno rispetto alla soluzione di Qualcomm.
Memorie alle stelle e listini in salita
I marchi di smartphone sono già sotto pressione per via dei costi delle memorie DRAM e NAND flash, saliti parecchio. Samsung ha ritoccato all’insù i prezzi della famiglia Galaxy S26, e anche Apple si è mossa nella stessa direzione. Tim Cook ha annunciato che la serie iPhone 18 costerà di più, perché l’azienda non può più mantenere gli stessi listini di prima.
Le sue parole, a giugno del 2026, sono state chiare. Gli aumenti di prezzo sono inevitabili, l’azienda sta facendo del suo meglio per attenuare i rincari enormi che le vengono scaricati addosso e per proteggere i clienti, ma la situazione è diventata insostenibile. Dover sborsare EUR 264 solo per un chip mette in ginocchio i budget di molti produttori, quindi ci si aspettano forti rincari sulla prossima generazione di top di gamma. MediaTek, invece, potrebbe approfittare delle difficoltà della rivale e piazzarsi come alternativa più economica.
Più telefoni con dentro un chip MediaTek
MediaTek ha alzato parecchio l’asticella negli ultimi tempi, con chip dalle prestazioni paragonabili a quelli di Qualcomm. L’ultima voce parla di tre modelli per il futuro Dimensity 9600. Ci sarà un Dimensity 9600s standard, un Dimensity 9600 Pro dato per vicino allo Snapdragon 8 Elite Gen 6 ma più economico, e un Dimensity 9600 Pro Max, probabilmente riservato ai dispositivi ultra premium. Qualcomm, dal canto suo, dovrebbe offrire almeno due versioni dello Snapdragon 8 Elite Gen 6, una base e una Pro.
Il silicio più economico e un catalogo più flessibile con tre modelli a disposizione lasciano intendere che potremmo vedere sempre più telefoni equipaggiati con chip MediaTek. La marca del processore conta davvero? Sì e no. La vicenda Exynos ha insegnato che il produttore del chip può fare la differenza sia sulle prestazioni sia sull’efficienza. Ma MediaTek negli ultimi anni si è tenuta al passo con Qualcomm, offrendo un’alternativa solida sia nei top di gamma sia nella fascia media.
L’azienda ha davanti un’occasione d’oro per consolidare la propria posizione e guadagnare quote di mercato, perché per la maggior parte delle persone il prezzo finale dello smartphone pesa molto più della marca del chip che ci sta dentro.

