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Dacia Spring cambia interni: touchscreen 10 pollici e più spazio

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Chi si aspettava un semplice restyling dell’abitacolo resterà sorpreso, perché la nuova Dacia Spring cambia davvero pelle dentro, con una plancia ridisegnata da zero, più centimetri a disposizione per chi siede a bordo e un bagagliaio che finalmente non costringe a scegliere tra la spesa e il trolley. La filosofia di fondo, però, non si muove di un millimetro: essenzialità, funzionalità, prezzi tenuti sotto controllo. Solo che adesso l’ambiente è più curato, e si vede.

La plancia segue uno sviluppo prevalentemente orizzontale, una scelta stilistica che ha un effetto molto concreto: l’abitacolo sembra più largo di quello della generazione precedente. Non è solo un’impressione, visto che le misure sono effettivamente cresciute, ma il disegno aiuta a percepirlo subito appena si entra. Davanti al guidatore compare un quadro strumenti digitale da 7″, configurabile, pensato per restituire le informazioni essenziali sulla vettura e sulla guida elettrica senza troppi fronzoli grafici.

Schermi, tasti fisici e un supporto per lo smartphone

Al centro della plancia, sugli allestimenti più ricchi, trova posto il touchscreen da 10″. Il sistema multimediale integra Apple CarPlay e Android Auto, il navigatore e la retrocamera, e basta da solo a spostare la percezione dell’auto verso qualcosa di decisamente più contemporaneo. La cosa interessante è che Dacia non ha ceduto alla tentazione di infilare tutto nel display: sopravvivono diversi tasti fisici per alcune funzioni della vettura, quelli che si usano ogni giorno e che nessuno ha voglia di cercare dentro tre sottomenu.

Nell’allestimento d’ingresso Expression il sistema multimediale centrale non c’è. Al suo posto un supporto per lo smartphone, che diventa il dispositivo principale per navigazione e intrattenimento. Una soluzione già vista in casa Dacia, coerente con l’idea di non far pagare due volte tecnologia che il cliente ha già in tasca.

Sul fronte materiali nessuna sorpresa e nessuna finta promessa: le plastiche sono prevalentemente rigide, i tessuti e i rivestimenti semplici, scelti per reggere l’uso quotidiano più che per stupire al tatto. Detto questo, l’insieme appare più ordinato e moderno rispetto a prima. E c’è un dettaglio che gli utenti abituali apprezzeranno: i vani portaoggetti e i punti di fissaggio sono tanti, per un totale di circa 20 litri di spazio aggiuntivo sparso nell’abitacolo, oltre 13 dei quali concentrati nella zona anteriore. A questi si aggiungono accessori dedicati da agganciare agli appositi supporti, dal portaocchiali ai contenitori per le buste della spesa.

Abitabilità e bagagliaio, qui il salto è evidente

Dacia Spring cambia interni: touchscreen 10 pollici e più spazio

Il vero passo avanti della Dacia Spring riguarda lo spazio. La lunghezza sale a 3,85 metri, la larghezza a 1,74 metri, rispettivamente 15 e 18 centimetri in più rispetto al modello uscente. Sono numeri che nel segmento delle citycar elettriche pesano molto, perché si traducono in respiro per spalle, gomiti e ginocchia. I posti restano quattro, ma chi viaggia nella seconda fila si muove con una libertà che la vecchia Spring non poteva garantire.

Il miglioramento più tangibile, comunque, è il bagagliaio: 337 litri di capacità, con un fondo composto da due pannelli mobili che permettono di organizzare il carico in modo più razionale. Abbattendo la panchetta posteriore, frazionata 50/50, si arriva a 1.283 litri. Numeri da segmento superiore, se si guarda alla concorrenza diretta.

Chi vuole ordine anche sotto il cofano può contare su un piccolo frunk anteriore da 18 litri, disponibile come optional. Si tratta di una vasca posizionata sopra il motore elettrico, utilissima per riporre il cavo di ricarica senza sacrificare spazio nel vano posteriore. Un dettaglio piccolo, di quelli che però si notano tutte le volte che si torna a casa dalla colonnina.

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