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Apple TV senza pubblicità e primi 7 giorni gratis

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Chi si avvicina per la prima volta ad Apple TV trova una formula piuttosto diversa da quella a cui hanno abituato le altre piattaforme di streaming, con una prova gratuita di sette giorni e, soprattutto, nessuna pubblicità a interrompere film e serie. Il servizio video dell’azienda statunitense punta tutto sulla qualità del catalogo più che sulla quantità, e i titoli che lo hanno reso riconoscibile sono nomi che ormai circolano ben oltre la nicchia degli appassionati, da Ted Lasso a Scissione, passando per Slow Horses.

Il livello delle produzioni è considerato superiore alla media del settore, e non si tratta soltanto di una percezione. I riconoscimenti raccolti negli ultimi anni raccontano bene la direzione scelta, quella di investire su poche serie curate nei dettagli invece di riempire la libreria di contenuti destinati a essere dimenticati dopo una settimana. Una strategia che ha i suoi rischi, certo, ma che ha costruito una reputazione solida.

Un solo abbonamento e nessuno spot durante la visione

Dopo i sette giorni di prova, l’abbonamento si rinnova a 9,99 euro al mese. Punto. Non ci sono livelli intermedi, versioni ridotte, opzioni con qualità video limitata o piani base pensati per attirare chi cerca il risparmio e poi accettare gli spot come contropartita. Un unico prezzo, sotto i 10 euro, valido per tutti. Chi cambia idea può disdire in qualsiasi momento senza costi aggiuntivi, direttamente dall’account Apple oppure dal sito web, e questa linearità è forse il vero manifesto del servizio.

L’assenza totale di pubblicità merita un discorso a parte. Negli ultimi anni praticamente tutti i concorrenti hanno introdotto formule pubblicitarie, spesso presentate come una scelta in più per l’utente ma in sostanza un modo per abbassare la soglia d’ingresso e monetizzare comunque. Qui nulla di tutto questo. Si avvia un film, si guarda il film, fine della storia. Sembra banale detto così, e invece nel panorama attuale è diventato un elemento distintivo.

Interfaccia pulita e 4K nativo su tutti gli Apple Original

Anche l’esperienza di visione gioca un ruolo importante. Il menu iniziale è costruito per essere immediato, senza quella sensazione di smarrimento che capita spesso quando si passa venti minuti a scorrere schede senza decidere nulla. La navigazione resta intuitiva, i contenuti sono ordinati con criterio e il risultato è che si arriva prima al momento in cui si preme play.

Il dettaglio tecnico che fa la differenza, però, riguarda la risoluzione. Tutte le serie e i film Apple Original sono disponibili in 4K nativo, senza distinzioni legate al tipo di abbonamento sottoscritto, visto che ce n’è uno solo. L’unico requisito sta nell’avere un televisore compatibile con il 4K, altrimenti la qualità viene ovviamente adattata allo schermo a disposizione. Per chi ha investito in un buon pannello, comunque, la resa si vede.

Slow Horses torna con una nuova stagione

Sul fronte dei contenuti l’appuntamento più vicino riguarda Slow Horses, una delle produzioni più apprezzate dell’intero catalogo, che mercoledì presenta la sua nuova stagione. Gary Oldman riprende il ruolo di Jackson Lamb, il capo della Casa del Pantano a Londra, personaggio che ha costruito il successo della serie mescolando trascuratezza quasi programmatica, intelligenza tagliente e un carisma difficile da spiegare a parole.

La sede londinese dove vengono parcheggiati gli agenti dei servizi segreti considerati inadatti resta il cuore del racconto, e l’interpretazione del premio Oscar continua a essere il motivo principale per cui la serie viene citata tra i titoli di riferimento di Apple TV. Per chi non l’ha mai vista, la settimana di prova gratuita arriva con un tempismo interessante, dato che permette di recuperare qualcosa prima dell’arrivo dei nuovi episodi.

 

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