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Le turbine temporanee che oggi tengono in vita Colossus, il colossale data center per l’intelligenza artificiale che SpaceX sta costruendo nell’area di Memphis, tra Tennessee e Mississippi, hanno i giorni contati. L’azienda ha comunicato che tutte le 69 turbine a gas mobili verranno smantellate gradualmente, sostituite da una centrale elettrica permanente da 1,2 GW già approvata dalle autorità. Una scelta che arriva mentre pende ancora una battaglia legale proprio su quegli impianti provvisori, finiti nel mirino di alcune associazioni ambientaliste che li accusano di aver operato senza i permessi imposti dal Clean Air Act.
La divisione SpaceXAI, che segue il progetto, ha trovato un’intesa con il Mississippi Department of Environmental Quality e ha fissato un calendario chiaro. Le operazioni partiranno già ad agosto 2026, mentre la rimozione totale delle 69 turbine dovrà chiudersi entro luglio 2027. Nel frattempo procedono i lavori per la nuova centrale permanente, autorizzata a marzo 2026 dopo un iter durato più di sette mesi. Stando alla documentazione depositata, l’impianto sarà composto da 41 turbine a gas naturale, diverse da quelle attualmente in funzione. SpaceX ci tiene a precisare che la nuova struttura è stata approvata proprio nel quadro del Clean Air Act e punta a garantire energia stabile ai carichi di lavoro del supercomputer.
Meno emissioni e meno rumore, questa la promessa
Nel comunicato l’azienda ha elencato anche una serie di interventi pensati per contenere l’impatto ambientale durante la fase di passaggio. Le turbine ancora attive verranno dotate di sistemi di riduzione catalitica selettiva (SCR), una tecnologia che converte gli ossidi di azoto in azoto e acqua, tagliando così le emissioni più nocive nel periodo di transizione. SpaceX sostiene inoltre che il monitoraggio della qualità dell’aria mostra valori in linea, o addirittura migliori, rispetto agli standard dell’Environmental Protection Agency.
Non finisce qui. L’azienda dice di aver investito milioni di dollari in barriere antirumore, silenziatori e turbine di nuova generazione, tutto per limitare il fastidio acustico sulle comunità vicine. La configurazione degli impianti, spiegano, verrà modificata di continuo proprio per abbassare il rumore prodotto durante la generazione elettrica.
Una causa ancora aperta e un’espansione che non si ferma
L’annuncio non spegne le polemiche che accompagnano Colossus da mesi. Le 69 turbine sono al centro di una causa promossa dalla NAACP insieme alla Southern Environmental Law Center, secondo cui SpaceX avrebbe messo in funzione generatori privi delle autorizzazioni ambientali richieste dalla legge federale. Per i ricorrenti gli impianti potrebbero rilasciare oltre 2.000 tonnellate di ossidi di azoto ogni anno, alimentando lo smog in una zona degli Stati Uniti già segnata da forti livelli di inquinamento. Le associazioni parlano di rischi concreti per la salute, dall’asma alle malattie respiratorie fino ai problemi cardiaci.
SpaceX la vede diversamente. La sua tesi è che le turbine, montate su rimorchi mobili, possano funzionare senza permessi permanenti. Una lettura che i promotori della causa contestano, convinti che la potenza degli impianti e il loro uso continuativo rendano comunque obbligatorie le autorizzazioni. A giugno il Dipartimento di Giustizia aveva chiesto l’archiviazione, tirando in ballo motivi di sicurezza nazionale, economica ed energetica, ma il procedimento va ancora avanti.
La sostituzione delle turbine è solo un tassello di un piano ben più grande. Dopo aver acquisito xAI a febbraio 2026, la società ha lanciato un’espansione ambiziosa della propria potenza di calcolo. Nei documenti legati alla sua IPO, SpaceX ha dichiarato di voler comprare turbine a gas per circa 2,6 miliardi di euro nei prossimi tre anni. A questo si aggiunge l’acquisizione di APR Energy, specializzata in impianti temporanei a gas naturale, anche se al momento le turbine di quella flotta non sembrano destinate a Colossus. Intanto il supercomputer continua a crescere e SpaceX ha già siglato accordi per fornire capacità di calcolo a clienti come Google e Anthropic.










