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Quando si nomina il cinema d’animazione la mente di molti corre subito a Disney o a Pixar e lì si ferma, senza spingersi più in là, magari verso il mondo dell’anime. Eppure c’è chi questo genere lo conosce bene e lo stima parecchio. Si tratta di Steven Spielberg, che non ha dubbi su un capolavoro giapponese in particolare: secondo il regista La città incantata di Hayao Miyazaki potrebbe essere migliore di qualsiasi film Disney mai visto. Un giudizio che pesa, visto che arriva da uno dei registi di maggior successo commerciale della storia del cinema, l’uomo dietro saghe popolarissime come Jurassic Park e Indiana Jones. Di film, insomma, se ne intende un po’.
Il legame di Steven Spielberg con l’animazione
Il rapporto tra Spielberg e il disegno animato ha radici lontane. Negli anni Ottanta il cineasta ha contribuito a fondare la casa di produzione Amblin Entertainment, che nel tempo ha realizzato diverse serie animate come Animaniacs. È vero che nella sua filmografia gli esempi di animazione non sono moltissimi, ma il regista è da sempre un grande appassionato di questa forma d’arte. Uno dei suoi lavori più importanti in questo campo risale al 2011 con Le avventure di Tintin: Il segreto dell’Unicorno.
Nel corso della sua carriera l’autore americano si è lasciato influenzare da tante pellicole animate provenienti da ogni parte del mondo. Tra queste c’è anche Akira, il capolavoro giapponese del 1988 che lui stesso ha citato fra i suoi titoli preferiti. C’è però un’opera che considera uno dei traguardi più alti mai raggiunti dall’animazione. Il regista ha raccontato di ammirare in modo speciale tutto l’universo di Miyazaki, il suo gusto e il suo modo di raccontare storie. Per lui La città incantata è uno dei migliori film d’animazione mai realizzati, forse superiore a qualunque produzione Disney abbia visto, e soprattutto è stata una vera fonte di ispirazione.
Il viaggio di La città incantata fino all’Oscar
La strada del film fuori dal Giappone non è stata affatto scontata. Se la critica non lo avesse esaltato così tanto, La città incantata probabilmente non avrebbe mai lasciato il paese d’origine. All’epoca era infatti Disney a occuparsi della distribuzione e del doppiaggio delle opere di Hayao Miyazaki, e Principessa Mononoke era risultato troppo adulto per il suo pubblico. Per questo motivo lo studio americano ha impiegato molto più tempo del previsto per portare questa perla dell’anime nelle sale degli Stati Uniti.
Per fortuna alla fine l’uscita è arrivata e il film è riuscito a conquistare l’Oscar per il miglior film d’animazione. È rimasto l’unico titolo straniero ad aggiudicarsi questo prestigioso riconoscimento fino al 2024, quando un’altra opera dello stesso maestro giapponese, Il ragazzo e l’airone, ha ottenuto lo stesso premio. Un primato che rende ancora più evidente il peso di Miyazaki nella storia del cinema animato.
Diretto da Miyazaki e con le voci originali di Rumi Hiiragi, Yasuko Sawaguchi e Miyu Irino, il lungometraggio dura 2 ore e 5 minuti ed è uscito in Spagna il 18 ottobre 2002. La trama segue l’avventura di Chihiro nel mondo degli spiriti, dove la giovane protagonista cerca un modo per far tornare umani i suoi genitori dopo che sono stati trasformati in maiali. Un racconto che ha lasciato il segno anche al botteghino, visto che La città incantata è stato il film con il maggiore incasso in Giappone per quasi 20 anni.
Fonte: TecnoAndroid








