Claude di Anthropic ha appena guadagnato una capacità che cambia il modo di lavorare con l’intelligenza artificiale: adesso impara nuove attività guardando un video. Niente più ore spese a limare il prompt perfetto, basta registrare lo schermo mentre si esegue un’operazione e mostrare al sistema cosa si sta facendo. Punto e basta.
L’idea nasce da una delle promesse più ripetute quando si parla di AI: liberare le persone dalle attività ripetitive al computer, così da lasciare spazio a compiti che valgono davvero. Con Claude Cowork, Anthropic aveva già messo sul tavolo una piattaforma pensata proprio per delegare le operazioni ricorrenti. Ora quel processo diventa ancora più immediato, quasi banale nella sua semplicità.
Addio prompt complessi, si impara guardando
Fino a poco tempo fa insegnare qualcosa a Claude significava scrivere istruzioni dettagliate, curare ogni parola, sperare di aver messo tutto nero su bianco. La nuova funzione ribalta la logica. Si registra lo schermo mentre si porta a termine un’attività, si spiega a voce cosa si sta facendo passo dopo passo, e il sistema trasforma quella dimostrazione in una competenza che potrà rieseguire da solo. Lo ha raccontato la stessa Anthropic in un post su X.
Chi ha un abbonamento ai piani Claude Pro, Max e Team trova adesso un pulsante nuovo di zecca dedicato proprio alla registrazione di una skill. Si va sul menu con il segno più dell’app desktop e si sceglie l’opzione per registrare. Fatto. Il resto lo gestisce l’AI, che osserva, capisce e ripete. Il vantaggio è evidente soprattutto per chi non ha dimestichezza con la scrittura di comandi precisi. Descrivere a parole un risultato desiderato non è mai stato facile, e spesso l’utente medio si perde tra formulazioni approssimative e risultati deludenti. Mostrare direttamente cosa serve, invece, taglia corto su tutta questa fatica.
Anthropic segue le orme di OpenAI
Va detto che Claude non è arrivato per primo su questo terreno. Già a giugno OpenAI aveva presentato una funzione praticamente gemella per Codex, la sua piattaforma dedicata agli agenti di intelligenza artificiale. Il meccanismo è lo stesso: l’utente mostra come si fa un’operazione e il sistema, una volta osservata la scena, la ripete in autonomia. Nell’esempio proposto da OpenAI un dipendente automatizzava la pubblicazione di un video su YouTube, con l’AI che recuperava da sola i testi necessari pescandoli da un file. L’azienda aveva sottolineato come queste competenze acquisite tramite video possano tornare utili anche per faccende amministrative noiose e ripetitive, tipo compilare una nota spese oppure inviare una richiesta di ferie.
Al di là di chi sia arrivato prima, il senso di queste novità firmate Anthropic e OpenAI è chiaro. L’automazione delle attività quotidiane diventa alla portata di molte più persone, comprese quelle che finora si erano scoraggiate davanti alla difficoltà di spiegare all’intelligenza artificiale, con un prompt testuale, esattamente cosa volevano ottenere. Bastano un video e un po’ di voce narrante, e il gioco è fatto.


