Teach Claude a skill è la novità che punta a cambiare il modo in cui un agente di intelligenza artificiale impara i compiti da svolgere, e lo fa in maniera piuttosto diretta: guardando lo schermo dell’utente mentre lavora. La funzione arriva su Claude Cowork, l’agente di Anthropic pensato per operare sui file in locale, e prova a risolvere un problema che chiunque usi l’AI ogni giorno conosce bene, cioè dover riscrivere le stesse istruzioni ancora e ancora per attività che si ripetono uguali.
Uno degli aspetti che rendono l’intelligenza artificiale così particolare, e per certi versi anche un po’ inquietante, è proprio questa capacità di apprendere le operazioni e poi replicarle senza bisogno di ripartire da zero ogni volta. Una macchina intelligente, insomma, nel senso più letterale del termine. E adesso questo meccanismo di apprendimento cambia forma. Come altri strumenti simili, anche Claude permette di personalizzare l’esperienza attraverso le cosiddette competenze, una specie di istruzioni che spiegano all’AI come portare a termine compiti precisi.
Come funziona Teach Claude a skill
Il funzionamento è molto meno macchinoso di quanto si potrebbe pensare. Invece di mettersi lì a scrivere ogni singolo passaggio, l’utente registra lo schermo mentre svolge in prima persona un’attività e la commenta a voce, spiegando cosa sta facendo. Cowork osserva tutta la procedura, la memorizza e la trasforma in un’abilità pronta all’uso, che potrà essere richiamata più avanti senza dover ripetere niente.
Anthropic ha portato qualche esempio molto concreto, di quelli che riempiono le giornate lavorative di tante persone: organizzare le fatture dentro un foglio di calcolo, rinominare file immagine, preparare un report di vendita settimanale oppure aggiornare un tracker di progetto. Roba ripetitiva, insomma, che ruba tempo senza dare grande soddisfazione. Il salto rispetto al classico “fai come l’ultima volta” sta tutto qui. Quella formula lascia sempre un margine di ambiguità, mentre la registrazione di un’abilità consente a Claude di rifare fedelmente un processo che ha già visto con i propri occhi, riducendo di parecchio la necessità di ripetere le istruzioni per le attività ricorrenti. Un po’ come l’affiancamento che si fa a un nuovo collaboratore: gli si mostra il compito la prima volta, e da lì in poi dovrebbe cavarsela da solo.
Dove trovarla e chi può usarla
La funzione è in fase di rilascio per gli abbonati ai piani Pro, Max e Team, attraverso l’interfaccia Cowork dell’app desktop di Claude. Attivarla è semplice: basta aprire Cowork, premere il pulsante “+” nella chat e scegliere “Record a Skill” dal menu dedicato all’aggiunta di file e contenuti. Da quel momento parte la registrazione dello schermo, e si può guidare l’AI passo dopo passo nell’attività che deve imparare.
Il risultato è un agente di intelligenza artificiale che somiglia sempre di più a un collega virtuale, capace di muoversi con maggiore autonomia tra documenti, file e strumenti collegati. Non più solo un assistente a cui spiegare tutto ogni volta, ma qualcosa che assorbe il metodo di lavoro e lo restituisce quando serve, mantenendosi fedele a quanto ha visto durante la registrazione.


