Google sta preparando un aggiornamento importante per l’autofill di Chrome, e stavolta la novità gira tutta intorno all’intelligenza artificiale. Negli ultimi mesi il colosso di Mountain View aveva già messo mano al modo in cui il browser compila i moduli online, con l’ultimo annuncio arrivato il mese scorso, quando era stata introdotta la possibilità di riempire i campi usando i dati salvati in Google Wallet. Adesso però il piano è più ambizioso, e porta un nome piuttosto esplicito.
La funzione in lavorazione si chiama Find and Fill with Gemini, e fa esattamente quello che promette. Google la sta testando su Chrome Canary, la versione più sperimentale del browser, e da quel che si è visto finora permette di trovare e inserire informazioni pescandole da diverse parti dell’account Google, compresi Gmail e Google Foto. In pratica non serve più aprire un’altra scheda per andare a recuperare un dato che sta da qualche altra parte. Tutto resta sulla pagina dove ci si trova già.
Come funziona Find and Fill con Gemini
Dietro le quinte a far girare il tutto c’è Personal Intelligence, la funzione lanciata da Google a gennaio di quest’anno. È lei che collega tra loro le informazioni sparse tra app come Gmail e Google Foto, e sembra proprio l’unico modo pratico per far funzionare questo meccanismo, visto che il suo scopo è esattamente quello di mettere in comunicazione dati che altrimenti resterebbero isolati.
Al momento la versione stabile di Chrome compila i moduli usando solo le informazioni già memorizzate nel browser. Con l’arrivo di questa novità invece si potrà attingere direttamente dalle app Google collegate. Niente più salti da una scheda all’altra, perché sarà Gemini a tirare fuori il dato che serve. E c’è anche la possibilità di scegliere a quali app dare accesso, così l’utente decide cosa collegare e cosa no. Per lanciare la funzione, nella configurazione predefinita basta digitare “@@” dentro un campo di testo. Chi preferisce può comunque impostare una scorciatoia personalizzata da usare in qualsiasi campo di testo. Comodo, sulla carta. C’è però un dettaglio che fa storcere un po’ il naso.
Il nodo della privacy e come disattivare tutto
Quando si attiva la funzione, Chrome invia a Google i titoli e gli URL delle pagine dove viene usata, e questi dati potrebbero essere revisionati da persone in carne e ossa. Per chi non ha alcuna intenzione di correre questo rischio, la buona notizia è che spegnere il tutto è semplice. Basta aprire le Impostazioni di Chrome, andare su Compilazione automatica e password, cliccare su Compilazione automatica avanzata e disattivare l’interruttore relativo a Find and fill with Gemini.