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Il verdetto che ha condannato Apple a pagare circa 4,9 miliardi di euro per la violazione di due brevetti legati al Taptic Engine ha avuto un effetto immediato e piuttosto curioso sui mercati. A guadagnarci, almeno in Borsa, è stata Burford Capital, società che di mestiere finanzia le cause legali. Le sue azioni hanno chiuso la giornata di lunedì 28 settembre con un rialzo superiore al 9%, spinte dalla notizia di un coinvolgimento economico diretto nella vicenda.
Apple: la sentenza sul Taptic Engine e la causa avviata da Taction
Tutto parte da una decisione arrivata venerdì scorso negli Stati Uniti. Una giuria ha stabilito che il Taptic Engine di Apple viola due brevetti di proprietà di Taction Technology, azienda con sede in California. Per chi non avesse familiarità con il nome, si tratta del componente che produce le vibrazioni con cui iPhone e Apple Watch rispondono al tocco e segnalano quello che succede sul dispositivo.
La tecnologia ha debuttato nel settembre 2014 insieme al primo Apple Watch. Col tempo si è estesa ad altri prodotti della casa, compreso iPhone, dove si occupa del feedback aptico legato alle notifiche, alle interazioni con l’interfaccia e a vari eventi di sistema. Parliamo quindi di un elemento che milioni di persone usano ogni giorno, spesso senza nemmeno farci caso.
La battaglia legale non è recente. Taction aveva depositato la sua denuncia nel 2021 accusando Apple di aver violato in modo sia diretto sia indiretto i due brevetti attraverso il motore aptico montato su diversi modelli di iPhone e Apple Watch. Dopo la lettura del verdetto l’azienda californiana ha dichiarato che la giuria aveva di fatto riconosciuto la validità dei suoi diritti brevettuali. Di tutt’altro avviso il colosso della mela, che si è detto in forte disaccordo con la decisione e ha già annunciato l’intenzione di presentare ricorso.
Perché Burford Capital ha tanto da guadagnare
La svolta finanziaria è arrivata lunedì, quando Burford Capital ha comunicato di avere un diritto economico legato all’esito della causa. Il conto è presto fatto. Se la cifra stabilita dal tribunale venisse versata per intero la società potrebbe incassare circa 1,2 miliardi di euro. Un importo notevole, soprattutto se messo a confronto con le dimensioni dell’azienda stessa.
La reazione degli investitori non si è fatta attendere. Alla Borsa di Londra il titolo ha chiuso con un rialzo del 9,41%, portando la capitalizzazione di mercato di Burford a 659,9 milioni di sterline, pari a circa 750 milioni di euro. In pratica la quota potenzialmente spettante alla società supera il valore complessivo che il mercato le attribuiva al termine della seduta.
Dagli atti processuali emerge che Taction ha ricevuto finanziamenti da due soggetti, Kenosha Investments LP e Gronostaj Investments LLC. Il primo è stato indicato come una controllata indiretta di Burford. Il modello di business del gruppo è abbastanza semplice da spiegare anche a chi non mastica finanza. La società copre le spese legali di chi intende fare causa e in cambio ottiene una fetta dell’eventuale risarcimento. Se il procedimento va male perde l’investimento, se invece va bene incassa una parte di quanto ottenuto.
Nella nota diffusa agli investitori lunedì Burford ha anche chiarito come verrebbe gestita la somma. Nel caso in cui il verdetto da circa 4,9 miliardi di euro venisse pagato completamente, la quota di circa 1,2 miliardi di euro sarebbe suddivisa in parti più o meno uguali tra il bilancio della società e i suoi fondi di investimento.
Fonte: TecnoAndroid








