ChatGPT Sites è finalmente arrivato in Europa e apre le porte a chiunque voglia mettere online un sito senza scrivere nemmeno una riga di codice. OpenAI ha lanciato la funzione nel Regno Unito e nel resto del continente, e la promessa è tanto semplice quanto ambiziosa: descrivere a parole quello che si desidera e lasciare che l’AI faccia il resto. Non serve essere programmatori, non serve conoscere linguaggi tecnici, basta spiegare l’idea.
La novità arriva mentre l’azienda festeggia un traguardo non da poco. Oltre 10 milioni di persone stanno già usando i suoi prodotti basati su agenti AI, strumenti come Codex per la programmazione e ChatGPT Work per gestire compiti lavorativi complessi in ambiti come finanza, marketing e vendite. E qui non si tratta di gente che chiede all’AI la ricetta della pasta al pomodoro. Parliamo di persone che affidano all’intelligenza artificiale intere sequenze di lavoro, spesso senza controllarle passo dopo passo.
Come funziona ChatGPT Sites e cosa permette di fare
Il meccanismo di ChatGPT Sites è pensato per essere alla portata di tutti. Si scrive in linguaggio naturale cosa si vuole ottenere, direttamente dentro ChatGPT Work o Codex, e l’AI genera il sito, lo ospita e lo rende modificabile sempre a parole. Nessun codice da toccare, nessun pannello complicato da imparare. OpenAI stessa ha usato la funzione per creare il sito celebrativo del lancio, che è un modo abbastanza diretto di dire quanto ci crede.
Le possibilità dichiarate sono parecchie. Si va dalle landing page alle dashboard per i team, fino ad applicazioni interattive e giochi leggeri. Per attivare tutto basta chiedere a ChatGPT di creare un sito, oppure usare il comando @Sites all’interno del prompt. Un dettaglio importante da tenere a mente riguarda la compatibilità: la funzione non è disponibile sull’app ChatGPT Classic, serve la versione aggiornata. Chi ha ancora quella vecchia dovrà quindi fare un giro dall’app store prima di poterci mettere le mani.
A chi è riservata e le limitazioni per le aziende
La distribuzione di ChatGPT Sites avviene in modo progressivo e per ora è riservata ai piani Plus, Pro e Workplace. Non tutti quindi la vedranno comparire subito, e questo rientra nella strategia di rilascio graduale che l’azienda ha adottato per diverse novità recenti.
Sul fronte degli ambienti Enterprise c’è una scelta che dice molto. La pubblicazione pubblica è disattivata di default e deve essere abilitata da un amministratore. Un dettaglio tecnico che nasconde una consapevolezza precisa: lasciare che degli agenti AI pubblichino contenuti sul web senza alcun filtro comporta dei rischi, e OpenAI preferisce che siano le aziende a decidere quando e come aprire quel rubinetto. Meglio un passaggio in più che ritrovarsi con materiale finito online senza controllo.
L’arrivo di questa funzione in Europa segna comunque un passo concreto verso un modo diverso di costruire presenze online. La creazione di siti web senza codice non è certo una novità assoluta, ma vederla integrata dentro un assistente conversazionale, dove tutto avviene semplicemente parlando, cambia le carte in tavola per chi finora si era tenuto alla larga dagli strumenti tradizionali.