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Il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino potrebbe giocarsi nel giro di pochi mesi, e a rimettere il tema sul tavolo è stato il governatore del Lazio Francesco Rocca. Durante una convention a Castrocielo il presidente si è lasciato andare a qualche anticipazione, spiegando che a novembre, a Torino, il gruppo mostrerà i due nuovi modelli Maserati collegati al piano industriale. Entrambi destinati alle linee della fabbrica frusinate.
Conferme ufficiali da Stellantis, per ora, non ce ne sono. Ma l’appuntamento autunnale sembra comunque dare una direzione abbastanza chiara. Meglio non farsi illusioni, però: nessuno vedrà vetture pronte per la concessionaria. L’incontro servirà soprattutto a chiarire la strategia del Tridente, capire quanto peserà Cassino nei prossimi anni e offrire le prime indicazioni sul tipo di auto che arriveranno.
L’ipotesi di un socio di minoranza
Uno dei punti più delicati riguarda la proprietà dello stabilimento. Rocca ha voluto ribadire con chiarezza un concetto: il sito laziale non è in vendita. L’unica strada percorribile per far entrare un nuovo operatore industriale sarebbe la cessione di una quota di minoranza, una scelta pensata per riempire i buchi nelle linee e mettere a frutto quella capacità produttiva che al momento resta inutilizzata.
Il ragionamento combacia con quanto dichiarato nelle ultime settimane dal CEO di Stellantis, Antonio Filosa. Il manager ha smentito senza mezzi termini le voci di una vendita, sia per Maserati sia per Cassino. Ha però ammesso una cosa: ci sono discussioni aperte con possibili partner del settore. Un dettaglio che, di per sé, dice parecchio.
Le nuove Maserati in arrivo a Cassino
Le indiscrezioni che circolano nel settore permettono già di farsi un’idea di cosa bolle in pentola. Si parla di due modelli collocati nella fascia alta del mercato, con una meccanica in buona parte condivisa. Un po’ come accadeva in passato tra le vecchie Ghibli e Levante.
La prima novità attesa è l’erede della Levante: un SUV sportivo di grandi dimensioni, identificato dal codice interno M9X. Avrà una linea slanciata, sulla scia di vetture come Urus o Purosangue, e dovrebbe debuttare verso la fine del 2028.
La seconda auto andrà invece a sostituire la Ghibli, ma con un cambio di rotta netto. Addio alla classica berlina, spazio a una crossover. Qui l’orizzonte temporale si sposta un po’ più in là, verso la fine del 2029. Due mosse che, se confermate, ridisegnerebbero il ruolo di Cassino all’interno del gruppo, restituendo allo stabilimento quel volume di lavoro che oggi manca.











