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Il CASA CN-235 è uno di quegli aerei che non finiscono mai sulle copertine, eppure senza mezzi come questo i caccia da prima pagina resterebbero a terra. Progettato e costruito in Spagna, capace di attraversare l’Atlantico a tappe o di posarsi su una strada statale quando serve, il CN-235 continua a volare per mezzo mondo, dall’Irlanda agli Stati Uniti, dalla Colombia alla Corea del Sud. Con una beffa non da poco: proprio la Spagna, che lo ha messo al mondo, ha iniziato a mandarlo in pensione, mentre la Francia ci si appoggia più che mai.
La storia parte a cavallo degli anni Ottanta, quando Madrid cercava un posto al sole nell’industria aeronautica militare. Nel gennaio del 1980 Construcciones Aeronáuticas SA, la famosa CASA, si allea con l’indonesiana IPTN per disegnare un trasporto tattico bimotore a turboelica, con rampa posteriore, adatto tanto alle missioni militari quanto a quelle civili. Il prototipo si stacca da terra nel novembre del 1983. Oltre quarant’anni dopo, l’aereo è ancora in servizio nell’aviazione francese, dove viene spremuto parecchio.
CASA CN-235: dalla Guyana alla Svezia, due voli che raccontano tutto
Due episodi dello scorso agosto spiegano meglio di qualsiasi scheda tecnica cosa significhi uso intensivo. Il 17 agosto uno dei tre CN-235 di stanza nella Guyana francese è partito verso la base aerea 105 di Évreux, in Normandia, per le revisioni obbligatorie. Dieci giorni dopo un altro esemplare, dello squadrone 3/62 Ventoux, è atterrato sulla strada nazionale 44 vicino a Såtenäs, in Svezia, durante un’esercitazione NATO.
Il volo dalla Guyana merita qualche riga in più. Sono 12.660 chilometri coperti in 30 ore di volo, con scali a Fort de France, Nassau, New York, Saint Pierre e Miquelon, Nuuk e poi Belfast, prima dell’atterraggio finale a Évreux. Di solito la rotta passa da sud, via Brasile e Africa fino a Capo Verde. Stavolta l’equipaggio di undici persone ha scelto il tragitto settentrionale, praticabile solo d’estate, attraversando la Groenlandia con brutto tempo. Un itinerario che dimostra la capacità dell’aereo di operare da infrastrutture minime e di macinare distanze lunghe a salti successivi, qualità decisiva per tenere insieme territori d’oltremare sparsi ovunque.
L’esercitazione del 26 e 27 agosto, organizzata con Danimarca, Stati Uniti e lo squadrone franco tedesco BATS, puntava invece ad allenare gli equipaggi all’uso di tratti stradali come piste di fortuna. Una competenza tornata centrale con la dispersione dei mezzi aerei imposta dalle lezioni del conflitto in Ucraina e dalla minaccia russa. Per l’aeronautica svedese, entrata da poco nell’Alleanza, è anche un modo per rafforzare l’interoperabilità con gli alleati.
Ventisette esemplari in Francia, mentre Madrid firma per i C295
Il parco francese non è un dettaglio marginale: Parigi allinea ancora 27 CN-235, di cui 19 nella versione 200 e otto nella 300. Dieci sono schierati in modo permanente oltremare, tre nella Guyana francese, uno a Gibuti, due alla Riunione, due a Tahiti e due in Nuova Caledonia. In Polinesia, dove ad aprile l’aereo ha festeggiato trent’anni di servizio, lo squadrone da trasporto 82 Maine ha effettuato nel 2025 ben 34 evacuazioni sanitarie, partecipando nel frattempo alla gestione della crisi in Nuova Caledonia. Con 45 passeggeri o sei tonnellate di carico, e una configurazione possibile per dodici barelle, resta la macchina giusta per teatri insulari dove ogni logistica aerea convenzionale diventa complicata.
E la Spagna? Alla fine del 2025 Madrid ha ordinato ad Airbus diciotto C295 per sostituire progressivamente CN-235 e C212 destinati a formazione e trasporto. Le prime consegne partono nel 2026 e proseguono fino al 2028, poi una seconda fase dedicata ai C212 tra il 2030 e il 2032. Il CN-235 spagnolo, entrato in servizio nel 1988, equipaggia ancora il gruppo scuole di Matacán e il centro cartografico dell’aeronautica.
Il programma, del resto, ha lasciato tracce profonde. L’integrazione di CASA in EADS e poi in Airbus ha fatto del CN-235 l’antenato diretto del C295, oggi progettato e costruito in Spagna con capacità di carico superiore. Sul versante indonesiano la collaborazione con IPTN è sfociata in una produzione locale affidata a PT Dirgantara Indonesia, ancora partner di Airbus. Il costruttore rivendica oltre 280 CN-235 consegnati nel mondo, impiegati per trasporto, sorveglianza marittima e lotta al narcotraffico.








