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Carrefour vieta le auto elettriche sui tetti dei parcheggi

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Le auto elettriche non potranno più salire sui tetti dei parcheggi in 18 supermercati Carrefour in Belgio, dove la catena ha deciso di riservare le zone sopraelevate ai soli veicoli termici. Una scelta che nasce da valutazioni tecniche precise, legate alla tenuta strutturale degli edifici e alla sicurezza antincendio, e che riporta alla mente un divieto già applicato in passato alle vetture a GPL per il timore delle fughe di gas. Le vetture alla spina, ritenute troppo pesanti per stazionare sulle coperture, dovranno restare al piano terra, anche per agevolare l’eventuale intervento dei pompieri.

La comunicazione ufficiale è arrivata da Damien Bytebier, portavoce di Carrefour Belgio, che ha spiegato come le strutture degli immobili non siano necessariamente adatte al carico aggiuntivo imposto da questi nuovi veicoli. Parole misurate, ma il senso è chiaro: molti di quei parcheggi sopraelevati sono stati progettati decenni fa, quando il parco circolante era fatto di berline e utilitarie da poco più di una tonnellata.

Strutture pensate per un’altra epoca

Il nodo è tutto qui, nel peso. Le tecnologie delle moderne EV hanno portato con sé un incremento notevole della massa rispetto al passato, e le aree di sosta rialzate faticano a reggere modelli recenti, più robusti e più pesanti. Un veicolo elettrico si attesta mediamente tra i 1.500 e i 1.800 kg, ovvero dai 250 ai 500 kg in più rispetto a una vettura con motore a combustione interna. I numeri dell’ADEME, l’Agenzia francese per la transizione ecologica, raccontano la stessa storia da un’altra angolazione: una nuova vettura a benzina si ferma attorno ai 1.150 kg, mentre un modello elettrico aggiunge tra i 250 e i 600 kg. Differenza consistente, certo, anche se il quadro non è così uniforme come sembra. Alcune city car a batteria restano leggerissime: Dacia Spring si ferma a 970 kg a vuoto, Renault Twingo E-Tech tocca i 1.168 kg, Leapmotor T03 arriva a 1.200 kg e Fiat 500e a 1.250 kg. Cifre che non spaventerebbero nessuna soletta.

Il paradosso dei SUV termici lasciati liberi

Ed è proprio a questo punto che la misura mostra il fianco. Perché i grandi SUV termici continuano a poter salire senza problemi sui tetti dei supermercati, nonostante modelli come BMW X5, Audi Q7 o Porsche Cayenne superino tranquillamente le due tonnellate. Molto più di parecchie elettriche compatte finite invece nella lista dei divieti.

C’è però un secondo motivo dietro la decisione, e riguarda l’emergenza. Sempre secondo Bytebier, per i servizi di soccorso è più complicato intervenire in caso di incendio sul tetto di un edificio rispetto al piano terra di un parcheggio. Spegnere una batteria agli ioni di litio richiede quantità d’acqua molto elevate e spesso impone l’immersione dell’intero veicolo in un apposito contenitore, operazione difficilmente gestibile su una copertura. I parcheggi sui tetti sono diffusissimi nelle grandi città, ma nascono per un parco auto a benzina e gasolio, non certo per gestire questo tipo di scenari.

Resta il fatto che escludere i veicoli a zero emissioni da alcune aree urbane di sosta suona come un controsenso rispetto alle linee guida europee sulla transizione. Una via d’uscita più equilibrata potrebbe essere quella di fissare una soglia di peso massima autorizzata, valida per tutti indistintamente, invece di ragionare per tipo di alimentazione. Il tema della sicurezza legata alle batterie, del resto, preoccupa le autorità ben oltre i confini belgi. In Corea del Sud, dopo che 140 auto hanno preso fuoco, la città di Seul ha vietato l’accesso ai parcheggi sotterranei ai veicoli elettrici con una carica superiore al 90%. E la compagnia norvegese Havila Kystruten ha scelto la linea più drastica, bandendo completamente tutti i veicoli elettrificati dalle proprie navi.

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