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Seguire il calcio in TV per l’intera stagione 2026/2027 può costare fino a 984 euro, almeno secondo l’analisi di Facile.it sulle principali offerte disponibili oggi sul mercato italiano. La cifra riguarda chi vuole vedere sia la Serie A sia la Champions League affidandosi alle formule mensili, quelle più flessibili ma anche più care sulla lunga distanza. Chi invece sceglie la strada dell’abbonamento annuale scende parecchio, fino a un minimo individuato di 669 euro. Due numeri distanti oltre trecento euro, che raccontano bene quanto pesi la scelta della formula più che quella della piattaforma.
Il confronto con la stagione precedente restituisce un quadro a due velocità. Le tariffe mensili sono cresciute in media del 9,5%, mentre le formule annuali sono diventate più convenienti, con una riduzione stimata intorno al 6%. In pratica, chi si impegna per tutta la stagione viene premiato, chi preferisce restare libero di disdire paga il conto della flessibilità.
Quanto si spende in base alla squadra del cuore
Il totale, ovviamente, dipende da chi si tifa e da quante competizioni gioca quella squadra. Per chi si accontenta della sola Serie A la spesa stimata è di 564 euro con i piani mensili, che scendono a 379 euro con l’abbonamento annuale. Il salto arriva quando entrano in scena le coppe europee, perché a quel punto un solo servizio non basta più e bisogna mettere insieme più piattaforme.
I tifosi di Milan e Juventus impegnate in Europa League, così come quelli dell’Atalanta in Conference League, possono arrivare a 924 euro con le formule mensili, mentre la spesa minima con i piani annuali si ferma a 619 euro. Il conto più salato tocca invece a chi segue Inter, Napoli, Roma e Como in Champions League: qui si raggiungono i 984 euro con i pagamenti mese per mese e si scende fino a 669 euro con la sottoscrizione stagionale.
La differenza, va detto, non è gratuita. L’annuale costa meno ma vincola per tutta la stagione, senza possibilità di ripensamenti a metà strada. Il mensile pesa di più sommando dodici rate, però consente di staccare la spina quando si vuole, magari dopo l’eliminazione della propria squadra dalle coppe. Secondo Facile.it il ragionamento è abbastanza lineare: chi sa già di voler seguire tutto conviene che punti sull’annuale, mentre chi ha dubbi paga qualcosa in più per tenersi le mani libere.
Il confronto con gli altri campionati europei
L’analisi ha allargato lo sguardo anche fuori dai confini, mettendo a confronto i prezzi degli abbonamenti sostenuti dai tifosi in Francia, Germania, Spagna e Inghilterra. Il risultato è forse controintuitivo per chi è abituato a lamentarsi dei costi italiani: l’Italia si colloca nella fascia meno costosa del gruppo, pur con tutte le differenze legate a come vengono venduti i diritti televisivi nei singoli mercati.
Il primato negativo va alla Spagna, dove seguire LaLiga e le coppe europee arriva a costare quasi 1.400 euro all’anno. C’è però un dettaglio non secondario: lì basta un solo abbonamento per vedere le principali competizioni, mentre in Italia occorre passare da più servizi diversi, con tutto quello che comporta in termini di gestione e di app da tenere aperte. In Inghilterra la spesa scende a poco più di 900 euro, in Germania si assesta intorno agli 864 euro. I più fortunati restano i francesi, che tra Ligue 1 e coppe europee spendono circa 600 euro l’anno.










