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Cadillac Lyriq 2027 mantiene CarPlay e Android Auto

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Il divorzio di General Motors da Apple CarPlay e Android Auto ha una crepa, e si chiama Cadillac Lyriq. Il SUV elettrico di lusso, nella versione 2027, continuerà a supportare entrambi i sistemi di mirroring, diventando così l’unico modello elettrico del gruppo venduto in Nord America a mantenere questa compatibilità. Una scelta curiosa, considerando quanto il costruttore americano abbia insistito negli ultimi anni sulla direzione opposta.

Il contesto è noto a chi segue il settore. Sempre più case automobilistiche stanno abbandonando i sistemi di proiezione dello smartphone per puntare su piattaforme di infotainment sviluppate in casa. C’è chi legge la manovra come una corsa agli abbonamenti e ai dati degli utenti, mentre i dirigenti la raccontano come un modo per offrire un’esperienza di bordo più integrata e meno frammentata. General Motors è probabilmente l’azienda che ha spinto più a fondo su questa strada.

La strategia di GM e il ruolo di Gemini

L’anno scorso la CEO Mary Barra ha confermato che GM avrebbe eliminato progressivamente CarPlay e Android Auto anche dalle auto a benzina, raddoppiando su una decisione già presa nel 2023 per la gamma elettrica. Al posto dei due sistemi arriva un infotainment proprietario potenziato, con il passaggio dal sistema operativo Google integrato all’assistente AI di Google, Gemini. In un comunicato di aprile l’azienda ha parlato dell’obiettivo di consegnare entro la fine del 2026 un assistente costruito su misura, messo a punto con dati proprietari del veicolo per anticipare le esigenze di chi guida. Barra, intervistata da Nilay Patel nel podcast Decoder di The Verge, ha spiegato che i clienti avevano segnalato quanto fosse goffo passare dal sistema nativo alle applicazioni di terze parti. Da qui la scommessa su una piattaforma guidata dall’intelligenza artificiale, con comandi vocali, pianificazione intelligente dei percorsi, contenuti di intrattenimento selezionati, messaggistica a mani libere e servizi di streaming.

Nel frattempo il gruppo ha lavorato per portare dentro il proprio ecosistema alcune applicazioni chiave, quelle la cui assenza spaventa di più gli automobilisti. A dicembre dell’anno scorso è arrivato l’annuncio della disponibilità di Apple Music sulla piattaforma software di bordo per tutti i modelli 2025 e 2026. Tim Twerdahl, vicepresidente del global product management, l’ha definito l’ultimo esempio di come l’azienda stia ampliando le opzioni di intrattenimento integrate direttamente nei veicoli. Con il nuovo sistema basato su Gemini, la compatibilità Google garantisce inoltre l’accesso a Google Maps e ad altre app popolari presenti sul Play Store.

Perché il Lyriq resta un caso a parte

Il punto interrogativo riguarda proprio Cadillac Lyriq. Un rappresentante del marchio ha spiegato che l’accesso alle applicazioni di mirroring è stato preservato in base ai feedback dei clienti. Solo che lo stesso ragionamento, applicato altrove, ha portato a risultati opposti. Chevrolet Silverado EV Work Truck e GMC Hummer EV hanno perso il supporto a CarPlay e Android Auto all’inizio di quest’anno, e non è chiaro se il caso del Lyriq sia un’anomalia isolata oppure il primo segnale di un ripensamento più ampio.

Per chi guida un elettrico GM che non sia il Lyriq esiste comunque una via d’uscita. Si chiama EV Play LT, un accessorio di terze parti in grado di fornire mirroring cablato e wireless su modelli Chevrolet, GMC e Cadillac, riportando le funzionalità di Apple CarPlay e Android Auto anche su sistemi di infotainment che ne sono privi. Costa EUR 172, circa 185 euro, senza canoni ricorrenti da pagare.

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