BYD ha superato quota 100.000 veicoli venduti nel Regno Unito, un traguardo raggiunto poco più di tre anni dopo l’arrivo del marchio sul mercato britannico, avvenuto a marzo del 2023. Una crescita rapidissima, che il costruttore cinese non ha mancato di sottolineare ricordando come altri brand abbiano impiegato decenni per arrivare allo stesso risultato. E la macchina, tanto per restare in tema, non sembra affatto rallentare.
Una crescita che parte da un solo modello
Il punto interessante è proprio da dove è cominciata questa storia. Quando BYD ha messo piede nel Regno Unito, aveva in listino un unico modello, la Atto 3. Oggi la gamma conta dieci vetture diverse, e la rete di vendita è passata da appena cinque concessionari a ben 143. Numeri che raccontano un’espansione tutt’altro che casuale, portata avanti con metodo e senza fretta apparente ma con risultati concreti.
E c’è di più. Buona parte di questi 100.000 veicoli è stata piazzata in tempi recentissimi. Nella prima metà dell’anno il marchio ha immatricolato 37.995 automobili nel Regno Unito, ovvero oltre un terzo del totale complessivo concentrato in appena sei mesi. Secondo i dati della SMMT, a giugno le vendite di BYD sono cresciute del 36,2%, arrivando a 6.242 unità, con una quota di mercato del 2,93%. Cifre che, per un brand arrivato da poco, fanno decisamente rumore.
Nuovi modelli in arrivo e la concorrenza cinese
Bono Ge, Country Manager britannico dell’azienda, ha voluto ringraziare chi ha scommesso sul marchio. Le sue parole raccontano bene il tono del momento. Ha detto di essere incredibilmente grato ai 100.000 proprietari di BYD che hanno riposto la loro fiducia nell’azienda e alle 100.000 famiglie dietro di loro che hanno accolto il marchio nelle loro vite. Un modo per mettere le persone davanti ai numeri, insomma.
Il futuro, poi, promette altra carne al fuoco. L’azienda ha anticipato l’arrivo di nuovi modelli sul mercato britannico, tra cui il pickup Shark e il SUV Ti 7, oltre alle vetture del brand Denza come la Z e la Z9 GT. Segno che l’offensiva è appena cominciata e che la volontà di crescere ancora non manca di certo.
Ma BYD non è l’unico marchio cinese a fare bene oltremanica. Anche Chery si sta ritagliando il suo spazio, e lo sta facendo con la Jaecoo J7. Il crossover, che parte da circa 28.000 euro, a giugno si è piazzato al settimo posto tra i veicoli più venduti, con 3.145 unità consegnate. E guardando i dati da inizio anno la situazione è ancora più solida: 23.840 unità, un risultato che vale il terzo posto assoluto, subito dietro Ford Puma e Kia Sportage. L’espansione dei costruttori cinesi in Europa, quindi, continua a passo spedito, e il Regno Unito si conferma uno dei terreni dove questa avanzata sta dando i frutti più evidenti.


