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Il nuovo supercalcolatore IA ordinato dall’Europa porterà la firma di un’azienda francese: Bull si è aggiudicata un contratto da 387,8 milioni di euro per costruire LUMI-AI, la macchina che dalla seconda metà del 2027 girerà a Kajaani, nel nord della Finlandia. Cinque mesi dopo il ritorno sotto il controllo pubblico, l’ex gioiello di Atos sta riempiendo il portafoglio ordini a una velocità che pochi si aspettavano.
Il nome Bull, per molti, appartiene alla stessa cassetta dei ricordi del Minitel. Campione informatico degli anni Ottanta, nazionalizzato sotto Mitterrand nel 1982 e privatizzato nel 1994, il costruttore era stato assorbito da Atos nel 2014. Lo Stato francese lo ha ricomprato il 31 marzo scorso per una cifra che può arrivare fino a 404 milioni di euro. E l’azienda, con stabilimento ad Angers, ha annunciato il 31 agosto la firma dell’accordo con l’impresa comune EuroHPC, il braccio operativo dell’Unione per il supercalcolo.
Dieci volte la potenza IA di LUMI, conto diviso tra Bruxelles e sei Paesi
Dal 2022 la cittadina di Kajaani ospita LUMI, per lungo tempo il supercalcolatore più veloce d’Europa, sistemato dentro una vecchia cartiera UPM chiusa nel 2008 e riconvertita in data center. Il freddo finlandese e l’elettricità a buon mercato hanno fatto il resto. Ora arriva il vicino di casa: LUMI-AI sorgerà in un edificio nuovo lì accanto, con una capacità di calcolo per l’intelligenza artificiale dieci volte superiore a quella del predecessore e una potenza di calcolo scientifico classico quasi raddoppiata.
Un dettaglio che pesa: LUMI era stato costruito dall’americana HPE, il suo successore sarà francese. La macchina resterà di proprietà di EuroHPC e verrà gestita da CSC, il centro di calcolo pubblico finlandese, al servizio di sei Paesi, cioè Finlandia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Norvegia e Polonia, che coprono metà della spesa mentre Bruxelles paga l’altra metà. È il sesto contratto firmato da EuroHPC per le cosiddette fabbriche di IA, che nel linguaggio comunitario indicano un supercalcolatore affiancato da uno sportello dove ricercatori, piccole imprese e startup possono addestrare i propri modelli. Una cucina condivisa, in pratica, solo che il forno costa 388 milioni.
Sotto il cofano, LUMI-AI si appoggia alla piattaforma BullSequana XH3500, l’ultima architettura di casa, con schede grafiche AMD Instinct MI430X e processori AMD EPYC di sesta generazione da 256 core. La parte più francese sta in due mattoni progettati direttamente da Bull: la rete BXI, che collega tra loro le migliaia di chip, e un raffreddamento ad acqua tiepida brevettato. Il calore recuperato alimenterà il teleriscaldamento di Kajaani, l’elettricità sarà interamente rinnovabile e la finlandese IQM affiancherà alla macchina un calcolatore quantistico chiamato LUMI-IQ.
La fabbrica di Angers lavora ormai per tutta l’Europa
Storia tormentata a parte, Bull sta tenendo il passo nella corsa mondiale al calcolo. JUPITER, primo supercalcolatore exascale europeo, inaugurato in Germania nel settembre 2025 per 500 milioni di euro, esce dai suoi rack, in quel caso con chip Nvidia. Alice Recoque, l’exascale francese atteso al CEA tra fine 2026 e il 2027, è stato affidato alla stessa azienda lo scorso novembre, stessa piattaforma, stesse schede AMD, con in più i processori europei SiPearl. Mimer, la fabbrica di IA svedese, è arrivata ad aprile, e LUMI-AI chiude la fila. Almeno due dei sei contratti EuroHPC per le fabbriche di IA finiscono quindi a Bull, mentre l’Italia ha preferito affidare IT4LIA a Dell su architettura Nvidia. Tutto esce dall’unico stabilimento europeo di supercalcolatori, quello di Angers, che produce anche le macchine con cui il CEA modellizza l’arsenale nucleare francese dopo lo stop ai test del 1996.
Il portafoglio ordini spiega bene l’acquisizione di marzo. Lo Stato, attraverso l’Agenzia delle partecipazioni, è diventato azionista unico di un’impresa da 3.000 dipendenti, metà dei quali in Francia, che nel 2025 ha fatturato 720 milioni di euro e promette 500 assunzioni quest’anno. Il conto è sceso dai 500 milioni ipotizzati a fine 2024 a un massimo di 404, tra trattative e perimetro rivisto. Roland Lescure ha parlato di tappa decisiva per la sovranità tecnologica francese, mentre Emmanuel Le Roux, alla guida di Bull, ripete che la sua è l’unica azienda in Europa a progettare e fabbricare nel continente calcolatori per l’IA. Con una nota a piè di pagina: assemblaggio, rete e raffreddamento sono francesi, ma le schede grafiche che fanno il grosso del lavoro arrivano da AMD, azienda californiana, esattamente come quelle di JUPITER vengono da Nvidia.









