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Blizwheel F0.5, il monopattino pieghevole che sta in uno zaino

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Chi si sposta ogni giorno con un monopattino conosce bene il problema, e Blizwheel F0.5 nasce proprio da lì: il mezzo che ha risolto l’ultimo chilometro poi resta legato fuori dall’ufficio, in balia di chiunque abbia voglia di portarselo via. Oppure entra in atrio, e allora arriva lo sguardo del portiere, quello riservato a chi si presenta con le ruote in mano. Il progetto lanciato su Kickstarter parte da un’ossessione precisa, quasi maniacale: far sparire il monopattino quando non si sta guidando. Il numero attorno a cui ruota tutto è mezzo metro. Da chiuso, F0.5 arriva a circa 0,5 metri, più o meno 19 o 20 pollici, l’ingombro di un portatile da 17 pollici appoggiato di taglio. La versione elettrica più leggera si ferma tra 7,5 e 7,7 kg. Non è il peso di un veicolo, è quello di uno zaino pieno.

Un monopattino che entra sotto la scrivania

La scommessa di Blizwheel sta tutta qui: capire se queste misure reggono davvero nell’uso quotidiano, fuori dai rendering e dalle foto della campagna. La scheda tecnica è volutamente scarna. Dimensioni da chiuso attorno ai 19 o 20 pollici, peso compreso tra 7,5 e 7,7 kg nella configurazione elettrica più leggera, e una gamma articolata su quattro varianti: una Lite senza motore, poi Standard, Air e Pro nelle versioni elettriche.

Il modello Air è quello pensato per chi viaggia. Monta due pacchi batteria removibili da 96 Wh ciascuno, entrambi sotto la soglia dei 100 Wh indicata dalla FAA per le batterie al litio che non richiedono autorizzazione preventiva della compagnia aerea. Blizwheel la chiama architettura di batteria compatibile con il bagaglio a mano, e sulla carta il ragionamento funziona.

C’è però una precisazione che vale la pena fare, perché il dimensionamento della batteria da solo non basta. Le singole compagnie applicano regole proprie sui monopattini intesi come dispositivi di mobilità, e spesso sono più restrittive rispetto alle linee guida generali. Prima di dare per scontato che F0.5 salga in cabina, conviene verificare direttamente con il vettore.

Il vero scenario d’uso è il martedì mattina

Al netto del fascino del volo aereo, l’utilizzo realistico è molto più banale e molto più frequente. Metropolitana fino all’ufficio, monopattino elettrico ripiegato e infilato sotto la scrivania, poi di nuovo fuori alle sei di sera. È la routine ordinaria, quella in cui il problema non è l’autonomia o la velocità di punta ma dove diavolo mettere il mezzo per otto ore.

Su questo terreno il concetto di portabilità smette di essere uno slogan e diventa la funzione principale del prodotto. Quasi tutti i monopattini in circolazione risolvono l’ultimo chilometro. Quasi nessuno si preoccupa di cosa succede dopo, quando il tragitto è finito e il veicolo diventa un ingombro da gestire. Blizwheel presenta Leo Liu come ingegnere capo del progetto, con oltre dieci anni di esperienza nella progettazione di soluzioni di mobilità ultraportatile. È un contesto utile per inquadrare il lavoro dietro F0.5, anche se questa informazione arriva dai materiali della campagna e non è stata verificata in modo indipendente.

Cosa significa sostenere una campagna Kickstarter

L’idea è chiara e l’angolo della portabilità convince. Il rischio, però, è altrettanto concreto. Si tratta di un prodotto finanziato tramite crowdfunding, il che significa che le specifiche definitive, le certificazioni e i tempi di spedizione possono cambiare prima che qualcosa arrivi effettivamente a destinazione. La campagna stessa lo mette nero su bianco: specifiche di produzione e tempistiche restano soggette a modifiche.Chi decide di sostenere il progetto farebbe bene a tenerlo presente fin  dall’inizio, senza aspettarsi le garanzie di un acquisto tradizionale. Blizwheel F0.5 al momento è una promessa ben costruita attorno a mezzo metro di ingombro e sette chili e mezzo di peso.

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