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Sette anni dopo l’uscita nelle sale, Avengers: Endgame si porta ancora dietro un buco di sceneggiatura che Marvel ha deciso di ignorare. Riguarda uno dei momenti più commoventi dell’intero film, cioè il congedo di Steve Rogers. È un finale bellissimo per il personaggio, ma lascia senza risposta una domanda fondamentale. A quanto pare nemmeno Avengers: Doomsday sembra intenzionato a chiarirla.
Con l’arrivo ormai imminente del nuovo capitolo, lo studio sta facendo di tutto perché il pubblico non perda nessuna delle trame destinate a esplodere nel gran finale della Saga del Multiverso. In questa operazione nessun titolo pesa quanto Endgame. Il film è disponibile sia nella versione classica sia nell’edizione Encore, arricchita da scene aggiuntive e tornata al cinema dal 25 settembre 2026. Diretta da Joe e Anthony Russo, con Robert Downey Jr., Chris Evans e Mark Ruffalo nel cast, la pellicola dura 3 ore e 5 minuti. Eppure il suo più grande rompicapo temporale è ancora lì, intatto come il primo giorno.
Uno scudo che non dovrebbe esistere
Il problema non riguarda il modo in cui Capitan America riesce a recuperare il Tesseract, anche se quella questione meriterebbe un discorso lungo e approfondito. Il punto è la scena piena di tenerezza in cui Steve Rogers consegna il proprio scudo a Sam Wilson e lo trasforma nel nuovo Capitan America. Da quel passaggio di testimone è nato Brave New World e, col senno di poi, tanto entusiasmo iniziale forse non era così giustificato. L’emozione del momento però ha fatto passare inosservata una falla narrativa grande come una casa.
Quando Steve torna indietro nel tempo per ballare finalmente con Peggy, lasciandosi alle spalle il ruolo di eroe che lo aveva portato a finire congelato nel ghiaccio, come fa ad avere ancora con sé lo scudo? Da dove spunta esattamente? Durante la battaglia contro Thanos quell’oggetto finisce completamente distrutto, quindi le spiegazioni sensate scarseggiano parecchio. E il film, travolto dalla commozione dei saluti, non si prende la briga di fornirne nemmeno una.
Le ipotesi possibili e il nodo della TVA
L’unica opzione davvero coerente è che Steve viva in un universo alternativo e che abbia sottratto lo scudo al Capitan America di quella realtà per poi regalarlo a Sam. Il film però non lo mostra mai. La teoria regge dal punto di vista logico, ma rimane del tutto fuori campo e affidata all’immaginazione degli spettatori.
C’è poi una seconda strada. Steve potrebbe essere tornato nel passato nel periodo in cui Happy Hogan si occupava del trasloco dalla Torre degli Avengers al Complesso degli Avengers, e lì avrebbe recuperato il “nuovo scudo” dell’eroe. Naturalmente con un po’ di fantasia si può accettare qualsiasi spiegazione in stile fumetto. La verità è che capire come Rogers sia riuscito a consegnare quell’arma al suo successore senza spezzare un paio di linee temporali e senza mettere in allarme la TVA è quasi impossibile.
Il dubbio accompagna i fan fin dal debutto del film e nessuna delle produzioni successive lo ha mai risolto. Marvel non ha mai spiegato ufficialmente come l’eroe sia entrato in possesso di quello scudo, e i segnali che arrivano dal prossimo cinecomic non lasciano pensare a un chiarimento in Avengers: Doomsday.
Fonte: TecnoAndroid








