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Il nuovo trailer di Avatar: Seven Havens è arrivato e stavolta non si tratta di un assaggio da pochi secondi, ma di quasi tre minuti che entrano davvero dentro la storia e dentro i personaggi. La serie debutta su Paramount+ il 9 ottobre 2026, dodici anni dopo la fine di The Legend of Korra, e il filmato appena diffuso serve proprio a colmare il vuoto lasciato dal teaser di luglio, che di fatto mostrava poco o nulla.
La prima cosa che salta all’occhio è l’animazione, curata come da tradizione del franchise. Ma il vero contenuto sta nel tono: qui si respira aria post apocalittica. Qualcosa di grave è successo dopo gli eventi raccontati in The Legend of Korra, il mondo è in pezzi e i sopravvissuti si sono rifugiati nei sette rifugi che danno il titolo alla serie. La colpa di quel disastro, almeno secondo l’opinione pubblica, ricade su Korra stessa. Molto in linea con il personaggio, verrebbe da dire. Il risultato è che l’idea stessa di Avatar viene guardata con sospetto, se non con aperta ostilità.
Avatar: Seven Havens, chi è Pavi e perché tutto ruota attorno a lei
Il nuovo Avatar Pavi è una ragazzina che con ogni probabilità dovrà mettersi in fuga non appena la sua identità verrà scoperta. Ha una sorella gemella, dettaglio che lascia intuire possibili complicazioni legate al mondo degli spiriti, e come accadeva nelle serie precedenti si muove insieme a un gruppo di amici che dovrebbe coprirle le spalle. Lo schema narrativo di base resta quello che i fan conoscono a memoria, ma il contesto cambia parecchio le carte in tavola.
Per chi arriva adesso e non ha mai seguito nulla di questo universo, il punto di partenza è Avatar: The Last Airbender, andato in onda più di vent’anni fa. Ogni nuova serie introduce un nuovo Avatar, che compare dopo la morte del precedente. Funziona un po’ come la successione del Dalai Lama, solo che qui si parla di superpoteri legati ai quattro elementi.
Duecento anni dopo Korra, con due stagioni già garantite
Il salto temporale è notevole. Se The Legend of Korra era ambientata settanta anni dopo la serie originale, gli autori di Seven Havens, tra cui il co creatore del franchise Michael Dante DiMartino, hanno confermato che questa volta si viaggia duecento anni in avanti rispetto a Korra. Tradotto: difficilmente si rivedranno versioni invecchiate dei personaggi di contorno, niente nonna Toph in versione tosta né Zuko anziano come accadeva nella serie precedente. Come abbia fatto Korra a vivere tanto a lungo è una domanda che troverà risposta strada facendo, anche se nella mitologia della saga casi simili non sono del tutto inediti.
Sul fronte distribuzione, i primi tre episodi escono insieme il 9 ottobre, poi si passa a una cadenza settimanale. La serie è già stata rinnovata, quindi il piano prevede due stagioni da tredici episodi ciascuna. Un impegno produttivo che dice parecchio sulla fiducia riposta nel progetto.
Un anno particolarmente pieno per il franchise
Il 2026 si sta rivelando una stagione fitta per l’intero universo di Avatar. È appena uscito il film dedicato alla versione adulta di Aang, accolto molto bene nonostante fosse finito online per intero mesi prima dell’uscita ufficiale, un incidente non da poco. A inizio anno è arrivata anche la seconda stagione della serie live action targata Netflix, con la terza e ultima già in lavorazione.
Tra film, adattamento in carne e ossa e questa nuova serie animata ambientata due secoli più avanti, il materiale per chi segue la saga non manca di certo. Il 9 ottobre è la data da segnare per capire quanto lontano siano disposti a spingersi gli autori con il mondo dei sette rifugi.








