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Audi Q7, la terza generazione punta ancora sul diesel V6

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Chi cerca un SUV a sette posti grande, imponente e con un diesel ancora capace di dire la sua ha un nuovo riferimento: Audi Q7, arrivata alla terza generazione e in vendita nel Regno Unito con un solo motore, il V6 3.0 turbodiesel mild hybrid a 48 volt. Una scelta coraggiosa nel 2026, che però ha una sua logica precisa. Il modello è sul mercato dal 2006 e nel frattempo ha superato 1,3 milioni di unità vendute, con l’Europa a rappresentare solo il 18% del totale. Quasi metà delle consegne è finita negli Stati Uniti, quasi un quarto in Cina. Basta questo dato per capire a chi guarda Ingolstadt quando disegna un’auto del genere.

La base tecnica è la nuova piattaforma PPC, evoluzione profonda della MLB Evo che sosteneva la generazione precedente e anche la Bentley Bentayga. Le versioni a benzina e plug in hybrid arriveranno nella prima metà del 2027, quindi l’attesa per chi non vuole il gasolio non sarà lunghissima. Lo stile, invece, divide: la nuova Q7 misura 5056 mm, ha forme più squadrate, un frontale più massiccio e un portellone più verticale. Audi dichiara di aver reso il modello più SUV di prima, cosa curiosa visto che di SUV ce n’era già in abbondanza. Il vantaggio concreto c’è: più spazio per chi siede nella terza fila.

Dentro, tra schermi e legno chiaro

L’abitacolo accoglie con un display curvo in un unico pezzo, con quadro strumenti digitale sottile e touchscreen centrale da 14,5 pollici che raccoglie praticamente tutti i comandi. Anche quelli del clima, purtroppo, comprese le bocchette. Sulla temperatura si può soprassedere, perché resta sempre visibile e il controllo vocale con intelligenza artificiale risponde bene alle richieste. Sull’orientamento dell’aria dentro lo schermo, molto meno. Di serie su ogni allestimento c’è poi un terzo display da 12,3 pollici davanti al passeggero, per l’effetto plancia interamente digitale. Piacerà a qualcuno, meno ad altri, ma va detto che diverse rivali lo fanno pagare caro.

Per il resto la qualità percepita è alta, con dettagli riusciti e un tocco di classe nordica grazie al legno chiaro. Il tetto panoramico di serie si apre e in opzione arriva con illuminazione e opacità regolabile. Qualche appunto resta: troppa plastica nera lucida sulla parte alta della plancia, dettaglio che tiene la Audi Q7 un passo dietro alle ultime BMW per cura formale. I sedili massaggianti, presenti su tutti gli allestimenti tranne l’S Line base, sono eccellenti.

Sul fronte praticità il lavoro è stato fatto con testa. La seconda fila è scorrevole, ampia, con clima e prese di ricarica. In terza fila ora ci sta un adulto di taglia media con dignità, ginocchia un po’ alte ma nulla di drammatico, e per i bambini va benissimo anche nei viaggi lunghi, grazie alle prese USB C e a finestrini che portano luce. Manca però qualsiasi bocchetta di aerazione in fondo. I sedili esterni della fila centrale si alzano e ribaltano senza piegarsi, così un seggiolino fissato può restare al suo posto mentre si accede dietro. In tutto ci sono sei punti Isofix. Il bagagliaio offre 210 litri con sette posti in uso e 722 litri in configurazione a cinque posti.

Il diesel che sorprende e il conto finale

Il V6 turbodiesel da 295 CV e 465 lb ft lavora con trazione integrale quattro, cambio Tiptronic a otto rapporti con convertitore di coppia e un compressore elettrico che riduce il ritardo del turbo. Silenzioso, quasi impercettibile finché non si affonda, con passaggi all’elettrico del sistema a 48 volt fluidi. Lo 0 100 in 6,5 secondi è più che sufficiente. Il cambio a volte tiene i regimi alti più del necessario, anche nelle modalità comfort.

Le sospensioni pneumatiche adattive sono di serie su tutta la gamma, come le quattro ruote sterzanti, e anche con i cerchi da 23 pollici il comfort resta buono, con qualche scossone sulle buche urbane. Il raggio di sterzata scende a 10,95 metri contro i 12,5 senza asse posteriore sterzante. Il diff a slittamento limitato completa il quadro. La dotazione include pelle, sedili elettrici, fari matrix LED, cruise adattivo con guida semi autonoma, portellone elettrico e telecamere a 360 gradi. I prezzi partono da poco meno di 82.000 sterline, circa 94.000 euro, e superano le 100.000 sterline, intorno ai 115.000 euro, in cima alla gamma. BMW X7 e Mercedes GLE si collocano su cifre simili o superiori.

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