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Mantova ha ospitato l’anteprima italiana di Audi Nuvolari, la vettura stradale più potente e più veloce mai costruita dal marchio dei quattro anelli, e la scelta della città non ha nulla di casuale. Da queste parti, per la precisione a Castel d’Ario, era nato Tazio Nuvolari, il pilota che ha dato il nome alla nuova supercar ibrida plug in da 1.001 CV. Un cerchio che si chiude, insomma, con una macchina da mezzo milione di euro parcheggiata a pochi chilometri dal paese del “mantovano volante”.
Il tour italiano è partito proprio dalla città virgiliana, per poi proseguire con tappe a Monza e a Milano. L’evento di lancio si è tenuto a Palazzo Te, e nel Cortile d’Onore la nuova ammiraglia delle prestazioni è stata messa accanto alla storica Auto Union Type D, la monoposto con cui Nuvolari vinse il Gran Premio d’Italia del 1938. Due epoche affiancate, senza troppi giri di parole retorici: da un lato la monoposto degli anni Trenta, dall’altro un’ibrida plug in capace di superare i 350 km/h.
Un omaggio che passa da Palazzo Te e dal Museo Nuvolari
Il percorso mantovano non si è fermato alla villa gonzaghesca. C’è stato anche un passaggio al Museo Nuvolari, con i vertici di ACI Mantova e della struttura museale, per raccontare memorabilia e patrimonio storico legati al pilota. Le immagini diffuse da Audi mostrano la vettura sul Ponte di San Giorgio e davanti al Palazzo Ducale, scenografie che difficilmente si trovano altrove.
L’Italia, in questa storia, non entra solo come cartolina. Lo stile della Audi Nuvolari porta la firma di Massimo Frascella, Chief Creative Officer di AUDI AG, mentre la messa a punto dinamica è passata da test ad alta velocità condotti al Centro Tecnico di Nardò. Il nome ispirato all’asso del volante, quindi, è la parte più visibile di un legame che tocca anche design e sviluppo.
Cosa c’è sotto la carrozzeria in carbonio
Il dato che colpisce, prima ancora dei numeri prestazionali, riguarda i tempi: la vettura è stata sviluppata in 405 giorni. La carrozzeria è integralmente in carbonio, una novità assoluta per la casa di Ingolstadt, e l’architettura è a motore centrale. Scelte che, messe in fila, spiegano bene la distanza rispetto a qualsiasi altro modello uscito dai quattro anelli.
Il powertrain ibrido plug in abbina un 4.0 V8 biturbo a tre motori elettrici, per una potenza complessiva di 1.001 CV. Lo 0 a 100 km/h arriva in 2,6 secondi, la velocità massima supera i 350 km/h. A gestire tutto questo ci sono la trazione integrale quattro di nuova generazione e una serie di soluzioni che arrivano direttamente dal mondo della Formula 1, tra cui l’aerodinamica attiva e i freni carboceramici.
Quanto costa e quanti esemplari saranno prodotti
La produzione sarà limitatissima: 499 esemplari, non uno di più. Il prezzo base stimato si colloca tra i 500.000 e i 600.000 euro, cifre che collocano la supersportiva tedesca in un segmento dove la rarità conta quanto le prestazioni. Gli interni, mostrati nelle immagini ufficiali, seguono la stessa logica della carrozzeria: tutto orientato alla guida.
Dopo Mantova, la Nuvolari è stata protagonista a Monza e nel cuore di Milano durante gli appuntamenti di FuoriConcorso, confermando quel ruolo di collegamento tra l’eredità sportiva di Auto Union e le tecnologie che Audi porterà avanti nei prossimi anni. Un doppio binario che, nel caso di questa vettura, viaggia parallelo dall’inizio: il nome guarda al passato, la scheda tecnica no.








