Nonostante perdite stimate attorno al miliardo di dollari all’anno, il futuro di Apple TV non sembra affatto in discussione. A dirlo, in modo piuttosto netto, è stato John Ternus, il prossimo amministratore delegato della società, che prenderà ufficialmente le redini a settembre. E la sua posizione è chiara fin da subito, il servizio di streaming non verrà toccato da eventuali cambiamenti in arrivo.
Ternus ha voluto mettere le cose in chiaro durante un’intervista, spiegando di avere tutta l’intenzione di andare avanti su questa strada. Il nuovo capo della casa che produce iPhone ha parlato di un impegno preciso, quello di costruire sul lavoro già fatto nel settore dell’intrattenimento una volta insediato al comando. Le parole sono arrivate in un contesto tutt’altro che casuale, cioè sul tappeto rosso della prima della quarta stagione di Ted Lasso. “Penso che abbiamo un momentum davvero straordinario in questo momento con Apple TV”, ha dichiarato Ternus. “Ci sono così tanti show fantastici, così tanti personaggi e storie incredibili, e quindi continueremo semplicemente a costruire su questo slancio.”
Da Ted Lasso a F1, la strategia dei contenuti
A dare man forte a questa visione ci ha pensato anche Tim Cook, l’amministratore delegato uscente. Cook si è detto entusiasta per il successo del film dedicato alla F1, aggiungendo che iniziative di questo tipo potrebbero moltiplicarsi in futuro. Non parole buttate lì a caso, visto che il mese scorso è emerso come sia già in cantiere un sequel della pellicola.
Sulla stessa lunghezza d’onda si è mosso Eddy Cue, responsabile della divisione servizi della società, che ha promesso contenuti “migliori e in maggior quantità” per la piattaforma. Un messaggio che lascia intendere come gli investimenti nell’entertainment non siano affatto destinati a rallentare, anzi.
Il calendario, del resto, parla da solo. La quarta stagione di Ted Lasso debutta la prossima settimana, mentre la società ha già stuzzicato il pubblico anticipando l’arrivo della terza stagione di Severance, una delle produzioni che più ha fatto discutere e appassionare gli abbonati negli ultimi tempi. La scelta di puntare con decisione sui contenuti, nonostante i conti in rosso, racconta di una strategia che guarda oltre il ritorno immediato. Per una azienda abituata a ragionare sul lungo periodo, la presenza nel mondo dello streaming vale evidentemente più delle perdite messe a bilancio ogni dodici mesi. E con Ternus al comando, questa direzione appare tutto tranne che in bilico.


