Il futuro di Apple TV passerà anche dalle mani di John Ternus, e a giudicare dalle sue ultime parole non c’è alcuna intenzione di mollare la presa sull’intrattenimento. Tra qualche mese in Apple si chiuderà l’era Tim Cook, quella di una crescita che vista con il senno di poi ha davvero dell’incredibile, e comincerà quella firmata Ternus. Due profili diversi, va detto. Cook è sempre stato un maestro della logistica e in fondo anche dei servizi, mentre Ternus arriva da tutt’altro percorso: è un ingegnere, uno che mastica hardware. Filosoficamente sta molto più dalla parte del prodotto, un po’ come fu a suo tempo Steve Jobs.
Eppure il futuro amministratore delegato ha voluto mettere subito le cose in chiaro. Nessun rallentamento sugli investimenti in settori che sulla carta sembrerebbero più distanti dal suo mondo, come appunto quello dello streaming. Lo ha detto lui stesso durante l’evento dedicato al debutto della quarta stagione di Ted Lasso, una delle produzioni più amate dell’intero catalogo. Nel suo ruolo attuale Ternus è il massimo responsabile hardware della Mela, per la precisione Senior Vice President of Hardware Engineering, e proprio per questo il suo sostegno pieno alla piattaforma pesa più del previsto.
Qualità prima della quantità, la ricetta resta la stessa
Ternus ha parlato di un momento particolarmente positivo per Apple TV, merito di un catalogo che continua ad arricchirsi di contenuti originali, personaggi e storie capaci di tenere incollato il pubblico. Non un dettaglio da poco, considerando quanto sia affollato oggi il panorama delle piattaforme in abbonamento. E se qualcuno pensava che il cambio ai vertici potesse spostare gli equilibri, la risposta è arrivata chiara.
Anche Tim Cook, presente allo stesso evento, ha voluto ribadire il concetto. La strategia di Apple nel mondo dello streaming è rimasta la stessa da 7 anni a questa parte, cioè da quando la società ha fatto il suo debutto sul mercato. Il punto fermo è sempre quello: puntare sulla qualità più che sulla quantità, in netta controtendenza rispetto a quello che fa la maggioranza dei concorrenti, spesso concentrati sull’accumulo di titoli.
Secondo Cook la società ha ormai raggiunto una certa maturità. Lo si vede sia nella capacità di sfornare nuovi contenuti originali con una certa costanza, sia nel modo in cui Apple ha definito la propria identità dentro un settore dove all’inizio partiva quasi da zero. Un’identità precisa, riconoscibile, che a quanto pare non verrà messa in discussione con il passaggio di consegne. Ted Lasso, del resto, è diventato quasi un simbolo di questo approccio, la dimostrazione che scommettere su poche produzioni curate può ripagare più di un catalogo gonfiato all’inverosimile.
Il messaggio che arriva dai due dirigenti, insomma, va nella stessa direzione. Il fatto che a raccogliere il testimone sia un uomo di hardware come Ternus non significa un ridimensionamento dei servizi e dell’intrattenimento. Anzi. La spinta sullo streaming continuerà, con la stessa filosofia che ha guidato la piattaforma fin dai primi passi, quando in molti dubitavano che Apple potesse ritagliarsi uno spazio credibile in un mercato già dominato da nomi ben più grandi e strutturati nel campo delle serie e dei film.


